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Francesco Zacheo: "I cittadini chiedono a gran voce alla Curia di ritirare la propria decisione"

[08/03/2019] IN COPERTINA

Francesco Zacheo: "I cittadini chiedono a gran voce alla Curia di ritirare la propria decisione"

L'avvocato Zacheo ha scritto anche a Papa Francesco perché interceda con monsignor Negro al fine di giungere a una soluzione condivisa e annuncia l’arrivo in paese delle telecamere de “La Vita in Diretta”

 

La decisione di silenziare i rintocchi delle campane della Chiesa Matrice alle 6.30 e alle 15 ha accontentato un paio di persone che ne avevano fatto richiesta e scontentato buona parte degli abitanti di Carpignano Salentino che, increduli ed indignati, hanno nominato l'avvocato Francesco Zacheo per interessarsi della vicenda e smuovere un po' le acque. Il malumore sostanzialmente ruota attorno ad un'assenza di trasparenza, ad un mancato confronto tra la Curia e la comunità almeno per conoscere i motivi alla base della scelta assunta. 

“Giustamente, dal loro punto di vista pensano 'domani uno si alza, va dal Vescovo, dice che la campana gli dà fastidio e le campane non suonano più' -ci racconta Zacheo-. Mi è stato dato l'incarico che fino ad oggi si è formalizzato nella stesura di due lettere: a prima è stata inviata al Vescovo, monsignor Donato Negro, e per conoscenza a Papa Francesco, in cui specificavo che le campane rappresentano la comunità, trattandosi in particolar modo delle campane della Chiesa Madre. Dopo un po' -aggiunge l’avvocato- mi è arrivata una lettera di un avvocato a nome e per conto di monsignor Negro in cui, in sintesi, mi si dice che il suono delle campane non è stato interrotto, ma ha continuato a esercitare le sue funzioni religiose e che le campane non erano state silenziate, ma vi era stata una riduzione dell'intensità. Sostanzialmente nella missiva si confidava che i parrocchiani potessero accettare le decisioni prese dalla Curia”. 

Motivo per cui l'avvocato Zacheo ha scritto direttamente al Santo Padre una seconda lettera in cui sostiene che manchino “delle valide ragioni oggettive che vanno a giustificare la scelta della Curia arcivescovile”. Nello specifico, si legge all'interno del testo, “per non precisate motivazioni, le campane rimangono tristemente silenti anche in occasione del consueto appuntamento domenicale da parte dei fedeli. Nonostante le doglianze degli abitanti di Carpignano Salentino, che chiedono a gran voce lumi circa le motivazioni sottese alla decisione di silenziare le campane, ad oggi alcuna risposta è pervenuta dalle autorità ecclesiastiche, le quali continuano ingiustificatamente a mostrare indifferenza rispetto alla richiesta di ripristinare il suono sia del mattino alle 6.30 che del pomeriggio alle 15, con i suoi 33 rintocchi, nonché della sera, a scansione del tempo e delle funzioni cristiane. In nome dell'intera comunità chiedo -conclude Zacheo- che Sua Santità voglia intercedere con monsignor Negro per risolvere la vicenda, senza la necessità di promuovere ulteriori e più incisive iniziative anche nelle competenti sedi giudiziarie, finalizzate alla tutela dei diritti e delle prerogative dei miei assistiti”. 

Intanto, il comitato spontaneo fa sul serio e sta raccogliendo le firme per chiedere che questa decisione, apparsa ai più assurda, venga revocata. E come se non bastasse in paese nei prossimi giorni arriveranno le telecamere de “La Vita in diretta” e di altre testate televisive per trattare una vicenda che, vista da fuori, può apparire grottesca, ma che i cittadini di Carpignano, tranne due, hanno preso con estrema serietà. 

 

Non solo “campane mute”: problemi strutturali per i muri della Chiesa Madre 

 

La Chiesa Madre Maria Santissima Assunta di Carpignano è finita nelle settimane scorse nuovamente nell'occhio del ciclone mediatico per un'altra questione. Questa volta ad essere sotto accusa, stando all'opinione di alcuni cittadini, sono le pareti rivolte a scirocco dell'edificio sacro che appaiono poco sicure. Chi si trova a passare nei paraggi di via Vincenti, infatti, si sente insicuro e preoccupato: i muri laterali della Chiesa versano in condizioni architettoniche, e non solo estetiche, che destano più di qualche perplessità. 

Nei mesi scorsi, stando ai racconti dei cittadini, si sono verificati episodi di sfogliamento della superficie della pietra leccese, con forti rischi di distacco a cui è seguito il crollo di uno dei blocchi di cornice. Motivo per cui i passanti passeggiano con il naso all'insù, pronti a schivare eventuali pezzi che si staccano, augurandosi che tutto fili liscio. Mancano pezzi di cornicione e ci sono strani vuoti che si sono creati sulla parete a testimonianza di cedimenti recenti. A tutto ciò va aggiunta la lamentela per la presenza di una forte colonia di piccioni sul lato di via Vincenti che crea dubbi sullo stato igienico sanitario del contesto e su cui la Curia non ha finora preso alcun provvedimento. 

E così i borbottii e i mugugni continuano. L'incredulità della situazione legata alle campane silenziate, che molti proprio non riescono a mandare giù, si accompagna quindi allo stato d'ansia per una Chiesa Matrice che è molto amata dalla comunità locale. Proprio per questa ragione, in entrambi i casi hanno preso carta e penna e hanno scritto a diversi organi di stampa, per dare risalto a situazioni che, per motivi diversi, hanno minato la loro serenità quotidiana. 

Si va profilando quindi un molteplice braccio di ferro tra comunità e Curia intorno ad una Chiesa, quella Matrice, che la quasi totalità dei cittadini di Carpignano vorrebbero splendente in tutta la sua bellezza architettonica e musicalmente piacevole grazie al suono originario delle campane nelle ore canoniche.

 

Alessio Quarta



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