Sei in: Home»Rubriche»Feste & sagre

Fiera della Cappeddha a Taviano

[07/09/2018] FESTE & SAGRE

Fiera della Cappeddha a Taviano

Torna, come ogni anno, nelle giornate del 7 e dell’8 settembre la “Fiera della Cappeddha”, una ricorrenza molto attesa dai tavianesi di ogni età. È una fiera che ha origini antichissime, istituita con decreto di Ferdinando II di Borbone, re di Napoli, il 17 novembre 1831. Il suo nome deriva dal fatto che inizialmente si svolgeva vicino la chiesa dell’Immacolata e a una piccola cappella detta “Cappaddhruzza” che, prima di essere sconsacrata, era dedicata alla Madonna delle Grazie. Oggi la fiera occupa, invece, l’intero corso Vittorio Emanuele II. 

Da sempre, questa piccola festa, ha rappresentato la fine delle vacanze estive, il ritorno delle famiglie che villeggiavano al mare in paese, l’occasione giusta per rifornirsi di oggetti di creta grezza o smaltata di ogni tipo: pentole, tegami, boccali, piatti, lucerne e molto altro ancora e di tutte le dimensioni. Ma i protagonisti indiscussi della festa, molto amati dai bambini, erano e sono ancora oggi i fischietti di coccio artigianali, realizzati in tutte le forme e i colori, rappresentanti animali, antichi mestieri, il sole, la luna, le stelle, e tantissime altre figure ancora. Basti pensare che prima era usanza diffusa tra le madri calmare i bambini, dicendo: “Se stai bbonu, alla Cappeddha te ccattu nu fischiettu”. 

Oggi, questa festa, è una delle poche tradizioni del passato che è sopravvissuta fino ad oggi. Nata come mostra figula, oggi è una manifestazione che ospita alcune tra le eccellenze dell’artigianato salentino, nonché un’occasione per ricordare una bella tradizione che, nonostante il mutare dei tempi, sopravvive e attrae un vasto pubblico, facendo risuonare d’antico Taviano e le sue strade a suon di fischietti.

 

Renato De Capua 



«Indietro
Piero D'Agostino L'intervista della settimana
Piero D'Agostino

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising