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Festa della cranÓra a Calimera

[18/05/2018] FESTE & SAGRE

Festa della cranÓra a Calimera

Tra Calimera e Martignano, in contrada Madonna del Mantovano torna una delle più attese feste tradizionali, che edizione dopo edizione, continua a fare breccia in misura sempre maggiore nei cuori di giovani e meno giovani. Si tratta della festa della cranàra, in programma da 21 al 26 maggio prossimo, un’iniziativa pensata per far rivivere il passato e riappropriarsi delle proprie radici, restituendo visibilità all’antico mestiere del carbonaio o “craunaro”. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Calimera, paese della Grecìa Salentina che vanta un glorioso passato di “craunari”, ovvero di produttori di carbone, e la cranàra era proprio la carbonaia utilizzata per produrre carbone vegetale dagli scarti della legna d’ulivo era costituita dagli arbusti e dalle radici (rize) che la macchia mediterranea regalava al territorio spontaneamente, tutti raccolti grazie al sudore e alla fatica dei cosiddetti “macchialùri”, ossia i lavoratori della macchia. Per costruire una cranàra si conficcava nel terreno un grosso palo di legno, foro centrale della carbonaia, e disporre tutto intorno la legna fino a realizzarne quasi un cumulo. Il materiale raccolto dev’essere poi ricoperto con fascine e terra umida, per impedire che il fuoco che brucia all’interno si spinga fuori. Il cuore vero e proprio della cranàra si accendeva sfilando il palo e gettando nel foro centrale braci ardenti, aiutandosi con scarti di legna, ossia le “sfundatùre”, per ravvivare il fuoco. Era necessario seguire l’andamento del fuoco giorno e notte: per questo motivo i carbonai si ritrovavano a dormire spesso in capanne di rami e frasche, una sorta di ricoveri, chiamati “ambràkki”. 

La festa comincerà, dunque, lunedì 21 maggio con l’allestimento della struttura della cranàra. Martedì 22 avverrà la vera e propria accensione della cranàra mercoledì 23 e giovedì 24 si continuerà ad alimentarla, accompagnati dall’esibizione di gruppi spontanei e cena con piatti tipici nei pressi dell’ “ambràkkio”. Venerdì 25 presentazione del progetto “Il griko: una lingua da salvare”, con la proiezione del documentario “Skattome Kannò” del Parco Palmieri. Sabato 26 alle 22 gran finale con il concerto di “Melegari e i suoi compari”, il tutto condito da pietanze tipiche del territorio. 



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