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Fatturazione elettronica: ecco tutte le novità in arrivo

[21/12/2018] ECONOMIA & FISCO

Fatturazione elettronica: ecco tutte le novità in arrivo

Dal 1° gennaio 2019 ci sarà una vera e propria rivoluzione che coinvolgerà il mondo delle imprese e della pubblica amministrazione. Se ne è parlato nei giorni scorsi in un convegno organizzato presso il Castello di Corigliano d’Otranto

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo. Sia le pubbliche amministrazioni che soprattutto le imprese saranno interessate da questa innovazione a partire dal 1° gennaio prossimo. Saranno diversi gli attori coinvolti: il fornitore o il suo intermediario, il Sistema di Interscambio nazionale (SdI) e la Pubblica Amministrazione/impresa destinataria della fattura. 

Per non arrivare impreparati sulla questione da un po' di tempo si stanno tenendo workshop e convegni, come quello organizzato presso il Castello di Corigliano d'Otranto lo scorso 14 ottobre dal dottor Mauro Spagnulo (nella foto), commercialista. “L’obbligo di emettere una fattura elettronica, cioè un documento che attesti il passaggio di danaro per la cessione di un bene o servizio -afferma Spagnulo-, riguarda tutta la fatturazione BusinessToBusiness (vale a dire le fatture emesse tra fornitori ed impresa richiedente, ma anche tra professionisti, artigiani residenti in Italia) e BusinessToConsumer (coinvolgendo così i consumatori finali). Sono esonerate dal ricorso alla nuova metodologia solo residuali categorie come ad esempio imprenditori e/o professionisti che si avvalgono fi un regime di vantaggio o forfettario. E per chi non rispetta le regole le sanzioni previste dall'articolo 6 del decreto legislativo di riferimento oscillano tra il 90% e il 180% dell'imposta relativa all'imponibile non correttamente documentato. Anche se a tale riguardo si assisterà ad una sorta di ‘semestre bianco”’ fino a giugno 2019: infatti, con l’emanazione dell’ultimo decreto fiscale, il Governo ha concesso una moratoria consistente nella riduzione delle sanzioni dell'80% per la tardiva emissione delle fatture elettroniche”. 

 

La fatturazione obbligatoria si ottiene attraverso la creazione di un file Xml strutturato secondo un formato prestabilito. Per quanto riguarda l'Iva il file della fattura deve contenere almeno tutti gli elementi obbligatori previsti dalla disciplina, ma può essere arricchito con elementi gestionali ed economici d’interesse degli operatori (per esempio l’ordine d’acquisto oppure i dati del contratto). La fattura così realizzata può essere emessa e ricevuta solo utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI), una sorta di postino che ha il ruolo di snodo tra gli attori interessati e di verificare che il formato del documento ricevuto sia corretto e che i dati inseriti siano completi. “Qualsiasi altra tipologia di fattura circoli in azienda non ha validità ai fini fiscali. Se, invece, si riceve una fattura elettronica attraverso SdI, questa dovrà essere registrata, processata per autorizzare il pagamento e -conclude Spagnulo- conservata in formato digitale”.

“Gli imprenditori salentini sapranno adattarsi a questo epocale cambiamento”
 
Le imprese salentine sono pronte a questa vera e propria rivoluzione aziendale? Troppo presto ancora per dare una risposta definitiva, ma Mauro Spagnulo di una cosa è certo: “C’è tanta condivisibile confusione, credo sia comprensibile e naturale. Gli imprenditori salentini hanno una peculiare caratteristica: hanno la pelle dura, è gente navigata e non avranno paura nemmeno di fronte a questo epocale cambiamento. All’inizio magari avranno qualche inevitabile difficoltà, ma alla lunga ne verranno fuori rinati, rinnovati e ancora più forti. Dal mio modesto punto di vista -sottolinea Spagnulo- rappresenta una sicura chance di sano rinnovamento”. 
Il risparmio calcolato dai consulenti di Partners4Innovation per un'azienda di medie dimensioni che produce o riceve 3mila fatture l'anno è compreso tra i 7 e i 12 euro a fattura. Si tratta di risparmi dovuti a maggiore efficienza, a un minore impiego di manodopera, in generale, alla dematerializzazione dei processi di gestione dei documenti. 
 


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