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Elezioni Confcommercio, la parola passa alla Magistratura

[29/06/2018] LECCE

Elezioni Confcommercio, la parola passa alla Magistratura

È fissata per il 10 luglio l’udienza in merito al ricorso che ha determinato la sospensione delle elezioni per il rinnovo delle cariche. Il candidato alla presidenza Maurizio Pasca invita i colleghi ad abbassare i toni ed è fiducioso: “Aspettiamo serenamente la decisione del giudice”

 

Non si placa la tempesta in Confcommercio Lecce, da tre anni in balia di guerre intestine che l’hanno portata al commissariamento prima e, nei giorni scorsi, alla sospensione delle elezioni per il rinnovo delle cariche. La bufera che imperversa da tempo ha portato l’associazione fino in Tribunale, dove il giudice Katia Pinto, della prima sezione civile del Tribunale di Lecce, ha infatti accolto il ricorso d’urgenza depositato dai legali incaricati dalla Arseni Real Estate Srl, società immobiliare di Valerio Arseni, uno dei candidati consiglieri dell’associazione, sospendendo appunto le elezioni fino al 10 luglio, giorno dell'udienza. “Va rilevato come il ricorso alla autorità giudiziaria -afferma Arseni, vicino, secondo indiscrezioni, al candidato Corrado Iurlano (a sinistra nella foto), che ha rinunciato alla sua candidatura alla presidenza, siglando un patto di alleanza con l’altro candidato Maurizio Pasca- punti a ristabilire i principi di una democrazia rappresentativa all'interno dell'associazione”.

Polemiche le dichiarazioni, successive alla sospensione, dei due candidati alla presidenza. Maurizio Maglio, in una nota ha parlato di azione inaccettabile da parte di “uno sparuto gruppo di soci che da oltre due anni sta ponendo in essere una serie di azioni mirate a paralizzare la regolare vita dell’associazione” 

Maurizio Pasca (a destra nella foto), invece, richiama tutti ad abbassare i toni e ad attendere il giudizio alla Magistratura: “La guerra, sulla stampa come altrove, non ci fa fare una bella figura, soprattutto con l’elettorato. Inutile riempire le pagine dei giornali di veleni, siamo persone adulte e dovremmo avere la capacità di gettare meno parole al vento e fare più fatti o finiremo col lasciare solo fumo. Leggo dell’invito del candidato Maglio a farmi ritirare il ricorso e mi vedo costretto a ricordargli che sono persona determinata che non ha bisogno dei suoi consigli anche perché la sua richiesta non è assolutamente tramutabile in realtà. È stato fatto ricorso? Un giudice deciderà. Anche io -sottolinea Pasca- sarei voluto andare alle urne il 24 e 25 giugno. Dovremo aspettare? Aspetteremo, nel rispetto di tutti. Del resto, sono evidentemente parte lesa nell’accaduto, poiché se oggi si fosse andati al voto sono certo che avrei stravinto. Ma non posso fare leva su persone che hanno fatto una richiesta specifica, condivisibile o meno, significherebbe imporsi. E all’autorità ho sempre preferito l’autorevolezza. Aspettiamo quindi -conclude il candidato alla presidenza- serenamente la decisione del giudice”.

 

Pasquale De Santis 



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