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Ecotassa economica

[22/02/2019] POGGIARDO

Ecotassa economica

Il temuto tributo sulla raccolta differenziata sarà applicato nella sua quota massima alla maggior parte dei Comuni salentini, tranne che a Poggiardo 

 

I comuni salentini continuano ad affrontare la raccolta differenziata sotto la scure dell’ecotassa, ma si tratta di una battaglia dalla quale il nostro territorio continua ad uscire sconfitto. Nessuna delle Amministrazioni comunali della provincia di Lecce ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata (la percentuale minima per evitare l’applicazione del tributo) e ben a 66 di loro è stata applicata la quota massima dell’ecotassa (25,82 euro per tonnellata). 

Uno solo è stato invece il Comune capace di aumentare la percentuale nella quantità necessaria per consentire la sola applicazione della quota minima (3,75 euro per tonnellata): si tratta proprio del Comune di Poggiardo che, in quanto sede di un (discusso) impianto di biostabilizzazione, è sicuramente particolarmente coinvolto nella questione. Un risultato importante se si considera che Poggiardo è l’unica ad aver ottenuto questo risultato nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, ma anche incoraggiante in vista delle immediate novità riguardanti il meccanismo di raccolta differenziata, come spiega anche il sindaco Giuseppe Colafati: “Prossimamente, i comuni dell’Aro 7, in cui rientra Poggiardo, avvieranno la nuova raccolta differenziata del rifiuto umido e l’auspicio è imitare i risultati finora ottenuti dall’Aro 6, le cui proiezioni parlano di una raccolta differenziata in grado di toccare il 70%. La sola raccolta dell’umido, infatti, può costituire circa il 35%, e questo vuol dire che un comune ben gestito potrà raggiungere la percentuale minima di raccolta differenziata per evitare l’applicazione dell’ecotassa”. 

La possibilità di ottenere questo traguardo è poi l’occasione per collegarsi con un altro atteso e prioritario obiettivo: “La nuova raccolta dell’umido consentirà di sottrarlo all’impianto di biostabilizzazione, che finora lo ha accolto insieme al secco, con quote altissime soprattutto nella stagione estiva. Smettere di conferire l’umido nell’impianto di Poggiardo significherà anche mettere fine al fenomeno odorigeno che tanti disagi ha creato nel corso degli anni; l’auspicio è che l’estate 2019 possa essere la prima senza i miasmi provenienti dall’impianto. Sarà davvero un grande risultato”. 

 

Alessandro Chizzini 



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