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Eccesso di multa

[26/07/2019] IN COPERTINA

Eccesso di multa

Più sicurezza per gli automobilisti o solo un modo per fare cassa da parte delle pubbliche amministrazioni? Sono tanti i dubbi all’indomani della decisione della Prefettura di Lecce, che nei giorni scorsi ha autorizzato l’installazione di 11 nuovi autovelox su strade statali e provinciali del nostro territorio. Intanto non si placano le polemiche per i due impianti sulla SS 16 voluti dal comune di Melpignano, che dal 12 gennaio al 31 maggio scorso hanno prodotto 11.200 verbali di contravvenzione 

 

Undici nuovi autovelox spunteranno sulle strade della provincia di Lecce nelle prossime settimane. E non appena la notizia si è diffusa gli animi si sono riscaldati tra chi brinda all'iniziativa in nome della sicurezza e chi teme, invece, che sia l'ennesima trovata per spillare soldi ai cittadini. È quello che sta accadendo anche per questa nuova scelta resa nota nei giorni scorsi dal prefetto, Maria Teresa Cucinotta, che ha individuato i tratti stradali dove saranno piazzati gli apparecchi per stanare chi pigia eccessivamente il piede sull'acceleratore oppure chi compie un sorpasso azzardato. La decisione arriva come conclusione dei lavori dell'Osservatorio per il Monitoraggio degli incidenti stradali tenutisi lo scorso 10 maggio. Riunione in cui sono stati analizzati i dati dei sinistri degli ultimi cinque anni e in cui sono stati ponderati nel dettaglio i sopralluoghi effettuati dai componenti dell'Osservatorio sui tratti “incriminati”. Il provvedimento finale segue quello del 2009, integrato poi nel 2017, motivo per cui alcuni degli autovelox sono già regolarmente all'opera e funzionanti.

Ecco quelli che verranno installati nelle prossime settimane:

- Statale 101 Lecce-Gallipoli: dal km 2 al km 8 e dal km 38 al km 38,5 su entrambe le carreggiate; dal 14 al 17 solo su carreggiata nord. 

- Statale 101 Gallipoli- Lecce: dal km 3 al 13 per entrambe le carreggiate. 

- Statale 16 Lecce-Maglie: dal km 961,500 al 965,200 carreggiata nord; dal km 980 al 984 carreggiata sud; 

- Provinciale 362 Lecce-Galatina: dal km 9 al 10 in entrambi i sensi di marcia. 

- Provinciale 04 Lecce-Novoli: dal km 1 al km 2 dal limite dell’abitato di Lecce; dal km 5 al 6 dal limite dell’abitato di Novoli. 

- Provinciale 6 Lecce-Monteroni-Copertino: dal km 0 al km 1,1 dal limite dell’abitato del Comune di Monteroni. 

- Provinciale 132 Lecce-Frigole: dal km 5 a 1,5 dal limite dell’abitato di Lecce; dal km 5 al 6 dal limite della segnaletica di inizio della Sp. 

- Provinciale 297 Melendugno-Torre dell’Orso: dal km 1,3 al km 2,5 in entrambi i sensi di marcia. 

- Provinciale 18 Galatina-Copertino: dal km 9 al km 12 in entrambi i sensi di marcia. 

- Provinciale 114 Copertino-Sant’Isidoro: dal km 4,8 al 5,4 verso Sant’Isidoro; dal km 3 al 2,5 in direzione di Copertino 

- Provinciale 370 circonvallazione di Veglie (solo per il periodo estivo, dal 1° luglio al 31 agosto): dal km 5,9 al 6,250, in entrambi i sensi di marcia. 

Naturalmente, in questi punti, oltre all'autovelox, la Polizia stradale potrà verificare altre eventuali infrazioni del codice della strada. Resta semmai il dubbio se questi siano effettivamente i tratti più pericolosi al fronte di una mortalità che, purtroppo, spesso riguarda strade secondarie, con scarsa illuminazione, senza protezioni laterali e un manto stradale rabberciato.

 

“Strumenti legittimi, ma occorre verificarne volta per volta l’effettiva utilità”

 

Gli autovelox sono previsti dalla legge, ma occhio a come vengono utilizzati. Le associazioni dei consumatori pongono infatti l'accento sulle controindicazioni legate alle installazioni degli autovelox sulle strade extraurbane. Tante sono le cause intentate e vinte, tantissimi pure i dubbi. E anche in merito all'ultimo provvedimento firmato dal prefetto di Lecce, che sancisce l'installazione di undici nuovi apparecchi per il controllo della velocità, le perplessità restano invariate. 

“Partiamo col dire che l'autovelox è uno strumento legittimo, previsto dalla legge e bene ha fatto il prefetto a firmare questo provvedimento se ritiene quelle strade poco sicure o più rischiose per gli utenti – afferma l'avvocato Piero Mongelli, presidente della sezione di Lecce del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons)-. Ciò detto auspichiamo che la stessa solerzia che la Prefettura ha messo in atto nell'autorizzare la collocazione di queste apparecchiature venga messa, sempre da parte della Prefettura, nel controllare e verificare che le installazioni siano rispettose e conformi alla legge, non solo con riferimento alla loro funzionalità intrinseca (ad esempio alla taratura dello strumento), ma anche al modo in cui vengono collocate sulla pubblica via, nel senso che devono essere preannunciate da appositi cartelli, posti ad una certa distanza e visibili dagli automobilisti, che non devono essere nascoste dietro alberi o siepi per ingannare i conducenti dei veicoli. Altrimenti tutta questa pomposa questione della sicurezza viene meno davanti alla volontà delle pubbliche amministrazioni di fare cassa ai danni dei cittadini. Detto in estrema sintesi, l'utilizzo è assolutamente legittimo, il problema è che gli enti pubblici li usano per fare cassa. Sono strumenti che servono per informare i cittadini che devono limitare la velocità, non servono per fare multe come molte volte accade”. 

Un esempio su tutti, col condizionale d'obbligo che la situazione richiede: il photored collocato all'incrocio per la via per Merine è stato tolto in concomitanza con la drastica riduzione delle multe comminate. Come mai? Forse perché era controproducente mantenere la gestione di uno strumento che aveva visto ridotta la sua utilità? Ma sgombriamo il campo delle ipotesi. Quel che le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce è che ci siano controlli sulla legittimità e correttezza dell'installazione dell'autovelox. “Auspichiamo che la Prefettura vada a controllare con la Polizia dello Stato che le apparecchiature siano collocate correttamente. Altro problema è che in molti tratti i limiti di velocità sono ridicoli. Va fatto un controllo serio in ordine alla corrispondenza tra il limite di velocità imposto su un tratto di strada, guarda caso quello dove è posizionato l'autovelox, e le caratteristiche generali della strada. L'autovelox è uno degli strumenti per arrivare all'obiettivo di ridurre gli incidenti, ma anche le condizioni delle strade garantiscono la sicurezza -conclude Mongelli-: se presentano curve particolarmente pericolose, se sono piene di buche o non sono livellate perfettamente è evidente che quella tipologia comporta una pericolosità”. 

 

Melpignano, zona di guerra 

 

Natale dello scorso anno aveva portato una sorpresa non a tutti gradita, quella degli autovelox in un tratto della SS 16: il primo, in direzione Sud, prima di entrare a Maglie da Lecce; il secondo, in direzione Nord, dopo lo svincolo per Cursi. L'iniziativa è stata voluta dall'Amministrazione comunale di Melpignano, forte del Decreto Prefettizio che in tre occasioni (2003, 2009, 2017) ha ribadito la pericolosità di quel tratto stradale, disponendo perciò l'introduzione di due apparecchi per la rilevazione della velocità. Dal 12 gennaio (data di attivazione dei dispositivi) a maggio sono state ben 11.200 le multe elevate agli automobilisti dal piede pesante. 

La protesta, tuttavia, anche qui è montata sin da subito. “È veramente paradossale e decisamente molto rischioso quello a cui assisto ogni giorno percorrendo quel tratto di strada per andare a Maglie -confessa un automobilista, uno dei tanti pendolari che quotidianamente si sposta in macchina per raggiungere il proprio posto di lavoro-. Si cammina tranquillamente, poi in prossimità dell'autovelox vedi brusche frenate, auto che inchiodano, chi è in corsia di sorpasso che frena in maniera improvvisa per portare la macchina sotto i 90 km/h. Così facendo, anziché tutelare gli automobilisti, si rischia un tamponamento a catena”.

“Non capisco come mai si sia scelto di installare gli autovelox proprio in quei punti che fra l'altro sono i meno rischiosi -aggiunge un altro pendolare-. Che senso ha metterlo all'imbocco dell'uscita per Maglie quando il conducente ha solo quel tratto a disposizione da percorrere? Invece di essere posizionato su strade davvero pericolose, dove manca la luce e l'asfalto lascia a desiderare con buche enormi, questi affari vengono messi sulle strade a lunga percorrenza. Mi chiedo poi dove vanno a finire questi soldi che dovrebbero essere impiegati per mettere in sicurezza altre arterie stradali che restano lasciate da decenni nell'incuria più totale”. 

Le perplessità sugli autovelox voluti dal Comune di Melpignano non arrivano solo da chi guida su quelle strade ogni giorno, ma provengono anche dal fuoco amico al sindaco Ivan Stomeo da parte del consigliere regionale Sergio Blasi, peraltro ex sindaco di Melpignano, che non ha usato mezzi termini: “Ho sempre ritenuto poco serio, da amministratore, speculare sulle migliaia di salentini (e di turisti) che ogni giorno percorrono quel tratto di strada solo per dare respiro alle casse comunali. Farebbe bene il sindaco di Melpignano a rivedere la sua decisione e a rimuovere i due autovelox”. 

 

Alessio Quarta 



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