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E adesso in A!

[04/05/2018] IN COPERTINA

E adesso in A!

Festa grande per la promozione del Lecce in serie B, sancita dalla vittoria 1-0 sulla Paganese di domenica scorsa. E mentre Fabio Liverani è riconfermato come allenatore, per il presidente Saverio Sticchi Damiani le priorità sono quelle di approntare un team in grado di far tornare il Lecce nella massima categoria e far diventare lo stadio più sicuro e più funzionale 

 

Ci sono voluti sei anni per tornare a fare festa sugli spalti del Via del Mare e tra le strade e le piazze di Lecce. Sei lunghissimi anni con l'esultanza troppe volte rimasta incastrata in gola durante le sabbie mobili dei play off, quando la salita appare ad un passo e la caduta è ancor più fragorosa, dolorosa, deprimente. Unico grande appiglio i tifosi, non solo i 23mila dell'ultima impresa contro la Paganese, ma soprattutto le centinaia o migliaia di supporters che, in questi anni, hanno continuato ad incitare i propri beniamini in casa o nelle trasferte più improbabili, in ogni condizione meteorologica ed emotiva, quando la pioggia scandiva il ritmo delle lacrime davanti a un incubo che non voleva finire e il sole scaldava le cicatrici delle ferite recenti. 

Ed era iniziata così anche questa stagione, con i timori di un altro anno di transizione a girovagare tra i gironi dell'inferno della Lega Pro. In un campionato di 38 gare, contraddistinto da un'altalena di emozioni contrastanti di cui spesso non si conoscono le trame più profonde, all'interno dello spogliatoio, tra i respiri e gli sguardi degli allenamenti, proviamo a rivivere alcune delle tappe più significative, quelle che, almeno all'apparenza, sono state le sliding doors che hanno riportato il Lecce in serie B.

26 agosto 2017. Virtus Francavilla – Lecce 1-1. Il derby segna l'esordio della stagione 2017/’18. A guidare il Lecce c'è Roberto Rizzo, un mister cresciuto a pane e Lecce, artefice della Primavera delle meraviglie dal 2002 al 2005, in grado di vincere due campionati italiani, due Coppe Italia e due Supercoppe di categoria.

9 settembre 2017. Catania-Lecce 3-0. Sconfitta sonora per i giallorossi che cadono al Massimino, sul campo di una diretta concorrente per l'accesso diretto in serie B. Poche ore dopo Roberto Rizzo rassegna le proprie dimissioni da allenatore del Lecce.

23 settembre 2017. Sulla panchina del Lecce fa il suo esordio Fabio Liverani. Vittoria netta e schiacciante in quel di Catanzaro, con le marcature di capitan Lepore, Torromino e Cosenza.

25 febbraio 2018. Dopo 22 risultati utili consecutivi il Lecce perde in casa con la Juve Stabia. I giallorossi non facevano registrare una striscia positiva così lunga dai tempi di De Canio.

22 marzo - 31 marzo 2018. Sono nove giorni di crisi forte per gli uomini di mister Liverani. In tre partite collezionano due pareggi e una sconfitta, con Catania e Trapani che accorciano in classifica. 

8 aprile 2018. Reggina-Lecce 0-1. Mancosu regala la vittoria ai giallorossi, mentre il Trapani perde con la Virtus Francavilla e il Catania si fa stoppare in casa dalla Juve Stabia. È di nuovo fuga per la vittoria.

 

Sticchi Damiani: “I tifosi hanno festeggiato con noi, questa promozione è per loro”

 

Primo tassello fondamentale nel puzzle del racconto del ritorno del Lecce in serie B è sicuramente riservato alla società. Correva il giugno del 2015 quando una cordata di imprenditori, guidata da Saverio Sticchi Damiani, metteva fine all'era Tesoro, non proprio un'epoca da ricordare. “Il Lecce ai leccesi” (almeno per quel che riguarda i vertici societari) è uno slogan che funziona, specie se alla base, oltre ad una smisurata passione per la maglia giallorossa, ci sono alcuni valori chiave: organizzazione, strategia, pianificazione. Il salto di categoria non è cosa che si può improvvisare soltanto ricorrendo a nomi di campioni o di figurine con alle spalle esperienze di assoluto rilievo a livello nazionale e internazionale, ma con un gruppo compatto che tifa Lecce da sempre: i vicepresidenti Corrado Liguori e Stefano Adamo, l'amministratore delegato Alessandro Adamo, il direttore sportivo Mauro Meluso e giù fino a tutti i collaboratori organizzati a seconda del proprio ruolo. “La piazza attendeva da tre anni questo risultato -commenta raggiante il presidente Sticchi Damiani-. Noi tre anni fa abbiamo rilevato il club e siamo riusciti a riportarlo in alto dopo poco tempo. I tifosi hanno festeggiato con noi, questa promozione è per loro”. 

Il tempo di stappare lo spumante per festeggiare e poi bisogna ripartire per programmare la nuova stagione. Conferma in vista per mister Fabio Liverani, legato al Lecce con un contratto che scade nel 2019, e nodo Via del Mare da sciogliere quanto prima. La struttura inizia a diventare obsoleta e necessita di interventi urgenti per la ristrutturazione, con un occhio particolare alla piena accessibilità per i disabili che attualmente hanno qualche difficoltà a poter seguire le partite della loro squadra del cuore. “È il punto numero uno da affrontare -riconosce Sticchi Damiani, consapevole della necessità di alcuni interventi per rendere sicuro e più moderno lo stadio comunale-. Con l'Amministrazione comunale c'è un ottimo rapporto, abbiamo due o tre idee da valutare insieme”.

D'altronde anche il primo cittadino, Carlo Salvemini, sciarpa al collo, era tra le migliaia di tifosi festeggianti in piazza: “La promozione era un risultato lungamente atteso e faticosamente raggiunto, e per questo forse ancora più bello. Ringrazio i protagonisti, la società, il presidente e i suoi collaboratori, l'allenatore e la squadra e naturalmente la tifoseria”. Sul futuro: “Per quello che sarà possibile staremo al fianco della società, c'è sicuramente il problema dello stadio, ma facciamo una cosa alla volta”. 

 

Alessio Quarta 



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