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E' arrivata l'influenza!

[15/12/2017] PRIMO PIANO

E' arrivata l'influenza!

Oltre 20mila i pugliesi finora contagiati. Due i ceppi dei virus isolati dal Policlinico di Bari, ma la vaccinazione è ancora la principale misura di prevenzione  

 

L’inverno è già arrivato in Puglia, non lo conferma solo il freddo che ha iniziato a imperversare su gran parte del territorio nazionale, ma anche l’arrivo dell’influenza, giunta ufficialmente anche nella nostra regione. La scorsa settimana, infatti, il Laboratorio di Epidemiologia Molecolare dell’U.O.C. Igiene del Policlinico di Bari ha infatti isolato i primi virus di questa stagione; nello specifico, i ceppi isolati sono di tipo B, lineaggio Yamagata, e A/H3N2. Le ormai imminente festività potrebbero rappresentare il periodo durante si registrerà il picco dei casi, come ha confermato la professoressa Maria Chironna dell’U.O.C. Laboratorio di Epidemiologia Molecolare del Policlinico di Bari e responsabile del settore Sorveglianza Virologica Influenza e Virus Respiratori. Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale sarebbero già circa 22mila i casi da sindrome influenzale accertati in Puglia nelle ultime settimane e da alcuni di questi sono stati isolati i due ceppi: si tratta in particolare di alcuni bambini ricoverati per delle forti sindromi influenzali e da un anziano ricoverato in rianimazione per una insufficienza respiratoria. 

In merito a quest’ultimo caso è stato appurato che il soggetto non era vaccinato e su questo punto si concentrano le raccomandazioni della professoressa Chironna: “La vaccinazione è la principale misura per prevenire l’infezione e chi ancora non l’avesse ancora fatto, soprattutto anziani e soggetti a rischio, deve affrettarsi perché la piena protezione si ha solo a partire da due settimane dopo la somministrazione del vaccino”. Anziani e soggetti a rischio non sono però gli unici per i quali è fortemente raccomandata la vaccinazione: “L’antinfluenzale è necessaria anche per gli operatori sanitari e per le donne in gravidanza che si trovino nel secondo o terzo trimestre o lo saranno nei prossimi mesi. Per i primi si tratta di un dovere nei confronti dei pazienti a cui possono trasmettere l’infezione, mentre per le donne incinte costituisce un modo per proteggere sé stesse dal rischio di complicanze e, soprattutto, il nascituro durante i suoi primissimi mesi di vita grazie al passaggio degli anticorpi materni”. 

L’ondata influenzale in arrivo non preoccupa solo per i suoi effetti sulla salute, ma anche per altri aspetti legati alla gestione della situazione. In questo senso, l’obiettivo è evitare che possa ripetersi quanto accaduto lo scorso inverno quando il 118 e i Pronto Soccorso dei nosocomi salentini hanno rischiato di andare in tilt a causa di un notevole carico di lavoro aggiuntivo; una situazione, però, dovuta anche all’uso improprio della rete di assistenza, ed è questo ciò che scongiurano gli operatori sanitari. 

 

Alessandro Chizzini 



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