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Destinazione Terenzano

[21/02/2020] PRIMO PIANO

Destinazione Terenzano

Cresce la voglia di fusione tra Comuni in provincia di Lecce: dopo l’esperienza di Presicce-Acquarica, nei giorni scorsi i primi cittadini di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Novoli hanno avviato l’iter 

 

Si sta stia concretizzando il progetto di fusione per quattro Comuni del nord Salento, nello specifico Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Novoli. Il primo passo fondamentale è stato mosso nei giorni scorsi dai quattro sindaci che, insieme ai presidenti dei rispettivi Consigli comunali, hanno indetto una riunione presso il Comune di Trepuzzi a cui ha partecipato anche Luigino Sergio, ex sindaco di Martignano ed ex presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, in qualità di relatore dello studio di fattibilità economico-finanziaria. 

Nel corso dell’incontro è stata condivisa l’idea di avviare l’iter amministrativo finalizzato alla fusione, ma è stata anche garantita la trasparenza e chiarito che nessuna decisione potrà essere imposta dall’alto: “La fusione tra i comuni è un’opportunità che va studiata e approfondita con attenzione -ha dichiarato il sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina-. Lo studio di fattibilità è un documento importante da cui partire, ma che dovrà essere ricalibrato. Ogni municipalità per arrivare all’atto finale della fusione deve seguire iter precisi, chiari e puntuali che devono coinvolgere prima di tutto i cittadini, con dei referendum consultivi, poi i Consigli comunali e infine le istituzioni di Provincia e Regione”. 

Unici ostacoli alla fusione potrebbero essere i campanilismi, ma possono essere superati secondo il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino: “Tutti insieme dobbiamo sposare la bontà del progetto perché se ne comprenda l’importanza, la necessità e i benefici che può apportare alle singole comunità. Da parte mia non mancherà lo sforzo di far capire quanto sia fondamentale un processo di aggregazione che parte dal basso e dal coraggio, elementi utili a superare ogni tentazione di rifugio nei campanilismi. Senza fusione non c’è futuro. Lo dimostrano i dati sulla natalità dei nostri territori”. 

Gianni Marra, sindaco di Squinzano, ha invece ricordato i benefici economici che i Comuni trarrebbero da questa scelta: “Io credo in questa operazione di fusione. Lo dobbiamo fare per il bene dei nostri figli e delle future generazioni. I bilanci comunali sono ormai nelle condizioni di non avere più capacità di spesa discrezionale e sono ormai insostenibili. Con la fusione i comuni saranno protagonisti e potranno usufruire di somme grazie a economie di scala e finanziamenti nazionali e regionali che incentivano l’iter tra municipalità. Questo porterebbe un vantaggio all’accesso dei bandi comunitari, oltre al fatto che potremmo diventare il secondo comune per numero di abitanti dopo Lecce”. 

L’iter è dunque avviato e si è già scelto il nome del nuovo comune unico: Terenzano.

 

Fusioni di Comuni tra favorevoli (molti) e contrari (pochi)

 

Chi aveva già pensato prima alla creazione di un nuovo Comune è stato però il comitato “Terenzano Comune Unico”, che dal 2013 proponeva l’idea di unificare Squinzano, Campi Salentina e Trepuzzi. Da allora il Comitato continua a scontrarsi con il Movimento Regione Salento, che diffida del progetto anche dal punto di vista economico: “Con la fusione è finita per i paesi l’identità storica che essi rappresentano -dichiara il presidente del MRS Paolo Pagliaro-. Ad allettare i promotori del sì alla fusione c’è una mera considerazione economica, ma non si accorgono però che depennare anni di storia e identità ben precise solo per una questione ragionieristica darebbe vita a enti artificiali e irreali che sarebbero comunque costosi. Sicuramente, e bisogna tenerne conto, potrebbero emergere conflittualità perché i servizi, nonostante quello che viene detto, sarebbero razionalizzati in quanto il Comune nuovo sarebbe molto più grande e costoso e, terminati i finanziamenti promessi, gli amministratori si ritroverebbero in gravi difficoltà. A rafforzare un no convinto c’è anche una realtà che poche volte viene svelata: lo Stato ha facoltà di mandare gli aiuti economici ai Comuni unici solo fino a copertura”. 

Sulla questione economica si pronuncia diversamente Luigino Sergio, già in passato impegnato in operazioni amministrative simili. Tale soluzione, secondo Sergio, produrrebbe un’economia di scala a beneficio dei cittadini e del sistema delle imprese locali. “Campi Salentina, Squinzano e Trepuzzi dal 2010 al 2019 hanno registrato complessivamente una riduzione dei trasferimenti erariali pari a oltre 6 milioni di euro. In particolare Campi Salentina si vede ridurre l’apporto finanziario da parte dello Stato di circa 1,7 milioni di euro, Squinzano più di 2,3 milioni e Trepuzzi di oltre 2,2 milioni. Al contrario, lo Stato sostiene in maniera decisa il processo di fusione tra Comuni, incentivandolo finanziariamente. Il contributo annuale per l’eventuale fusione ammonterebbe a 2 milioni di euro per dieci anni, vale a dire ben 20 milioni di euro complessivi che possono essere utilizzati senza vincolo di destinazione. Tutto questo, al netto del sostegno a beneficio dei territori interessati da parte della Regione Puglia, approvata dal consiglio regionale negli anni 2014-2016”.

Il dibattito sulla fusione dei comuni è una storia che si ripete, come la paura che tale azione possa annullare le tradizioni proprie di ogni paese, nonostante l’esperienza Presicce-Acquarica abbia dimostrato la loro intangibilità. Non si può negare tuttavia che l’opportunità esercita un notevole fascino sugli amministratori locali, come testimonia l’incontro organizzato il 24 gennaio scorso dal sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo, insieme ai colleghi di Giuggianello, Santa Cesarea e Uggiano La Chiesa proprio per individuare un percorso condiviso che porti alla fusione dei rispettivi municipi.  

 

Ruben Alfieri 



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