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Corrado Tedeschi: "Il mio amore per il teatro, il Salento e la poesia"

[13/07/2018] SPETTACOLI

Corrado Tedeschi: "Il mio amore per il teatro, il Salento e la poesia"

Il 16 luglio il popolare attore e conduttore televisivo sarà in scena alla Villa Tamborino di Maglie per il festival “Chiari di Luna” con uno spettacolo ispirato ad un film di Truffaut

 

Dopo Francesco Paolantoni, la 14esima edizione della rassegna teatrale “Chiari di Luna” di Maglie registra un altro graditissimo ritorno. Lunedì 16 luglio, nell’affascinante cornice di Villa Tamborino si esibirà Corrado Tedeschi, protagonista dello spettacolo, da lui scritto e diretto L’uomo che amava le donne - L’amore secondo Truffaut. Il popolare attore e conduttore televisivo aveva già partecipato nel 2010 con Spirito Allegro, insieme a Debora Caprioglio. Nato a Livorno 65 anni fa, Tedeschi si diploma all’Accademia del Teatro Stabile di Genova, dopo aver tentato la carriera di calciatore nelle giovanili della Sampdoria. Dopo aver lavorato come animatore, conduttore radiofonico e televisivo per emittenti locali liguri, Tedeschi arriva in Rai nel 1984 partecipando al programma di Raiuno “Musica d’estate”. La popolarità arriva l’anno successivo quando viene scelto come conduttore del quiz “Doppio Slalom” di Canale 5, per poi prendere il timone nel 1990 de “Il gioco delle coppie”, sempre nella rete ammiraglia Mediaset. Tedeschi continua a lavorare in Mediaset fino alla fine degli anni ’90 (con una parentesi su Telemontecarlo), quando ritorna in Rai per condurre, tra gli altri, “Cominciamo bene” e “Sabato, domenica e…la tv che fa bene alla salute”. Nel 2012 passa a Vero Capri, mentre la sua ultima esperienza televisiva risale al 2016 nella trasmissione sportiva genovese “Derby in terrazza”.

È però il teatro la sua principale occupazione. Nel 1999 diventa primo attore del Teatro Franco Parenti di Milano e tra i suoi lavori teatrali di successo si possono annoverare L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello e Trappola mortale di Ira Levin. Con numerose esperienze come attore in film e serie televisive, si rivela come uno dei personaggi più eclettici dello spettacolo in Italia.

Tedeschi, di cosa parla lo spettacolo che porterà in scena?

Si tratta di un recital in cui parlo di amore, in un’epoca in cui parlare d’amore è diventato un po’strano e lo farò ispirandomi al film di Truffaut L’uomo che amava le donne, appunto. È un lavoro cinematografico che inizia con il funerale del protagonista, che aveva dedicato la sua vita all’adorazione del mondo femminile, e dargli l’ultimo saluto ci sono, infatti, solo donne. Questo è ciò che farò anche io: chiamerò a sorpresa dieci donne dal pubblico che dovranno interpretare le mie vedove. Un inizio sconvolgente dello spettacolo, che poi riserverà molte sorprese.

Senza addentrarci nei dettagli, quali saranno gli elementi principali?

Uno sarà sicuramente la poesia. Cercherò di recuperarla, perché si sta perdendo e rappresenta una delle nostre più importanti ricchezze; porterò così in scena anche i poeti che io più amo e che hanno parlato dell’amore in maniera meravigliosa. Lo spettacolo che presenterò vuole essere un viaggio che porta con sé amore e poesia. Un altro elemento è sicuramente rappresentato dal gioco che farò con il pubblico, che verrà chiamato a partecipare anche ad una famosissima cena di teatro.

Perché ha deciso di ritornare a “Chiari di Luna”?

Innanzitutto perché il Salento è una terra meravigliosa. Ci torno sempre con gioia perché è una regione talmente sorprendente per quanto è bella e interessante. La stessa Villa Tamborino di Maglie è poi talmente poetica e romantica da rappresentare già di per sé una perfetta scenografia naturale che non potrà che aiutarmi molto nel corso della serata. Inoltre, lo stesso nome “Chiari di Luna” sembra scelto apposta per me e per il mio spettacolo: io ho sempre adorato la luna e ho con lei un rapporto strettissimo tanto da accorgermi della luna piena senza alzare lo sguardo al cielo; e la luna sarà presente anche nelle poesie che reciterò.

Qual è lo stato di salute attuale del teatro?

Sofferente. C’è bisogno di più chiarezza e soprattutto di più merito. Deve essere il pubblico a decidere determinati cartelloni e spettacoli; d’altronde, senza il pubblico non esisterebbe questo mestiere. Per cambiare rotta, purtroppo, deve intervenire la politica, l’unica ad avere i mezzi per rilanciare il teatro e premiare il merito.

Qual è la differenza principale tra teatro e televisione? Possono vivere insieme?

La televisione è in grado di regalare popolarità e notorietà, elementi che servono anche al teatro, ma uno spettacolo televisivo è fritto, mentre il teatro è vivo ed è vita e per questo deve essere tutelato. Sono due mondi diversi che non possono interagire tra loro. La televisione ha tantissime capacità e potenzialità, ma non può fare teatro; per assistere ad uno spettacolo teatrale, le persone devono uscire di casa e andare a teatro, per assistere ad un momento che sarà irripetibile per sempre, perché ogni spettacolo sarà lo stesso solo una volta. 

Quali saranno i suoi progetti dopo “Chiari di Luna”?

Mi riposerò questa estate per poi riprendere a settembre con uno spettacolo portato in scena l’anno scorso con Anna Galiena e che stavolta mi vedrà accanto a Debora Caprioglio. Ho poi in serbo uno spettacolo a sorpresa, ma per scaramanzia non voglio anticipare nulla.

 

Alessandro Chizzini 



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