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Contributi a fondo perduto per imprese e autonomi, ma non per i professionisti

[24/07/2020] ECONOMIA & FISCO

Contributi a fondo perduto per imprese e autonomi, ma non per i professionisti

C’è tempo fino al 13 agosto per presentare le domande per usufruire delle misure di sostegno previste dall’art. 25 del “Decreto Rilancio” 

 

Dopo l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 si è accompagnata, ahimè, anche un’emergenza di natura economica che sta colpendo le imprese del nostro Paese e, soprattutto, le piccolissime aziende, gli artigiani e i lavoratori autonomi. Il Governo per far fronte a questa emergenza economico-finanziaria ha approvato nel mese di maggio il d.l. n. 34/2020, detto “Decreto Rilancio”. In questo numero ci soffermeremo nell’analizzare una delle misure di sostegno alle imprese (secondo me, tra le più importanti), rappresentata dal “contributo a fondo perduto”. L’art. 25 del decreto, infatti, prevede l’erogazione di una somma di denaro (a fondo perduto) da parte dell’Agenzia delle Entrate, in favore dei soggetti che svolgono attività di impresa, di lavoro autonomo, con partita iva, incluse le imprese esercenti attività agricola o commerciale (anche in forma cooperativa). 

Ma quali sono i requisiti che devono sussistere per ottenere il fondo perduto ed entro quando può essere presentata la domanda? Al fine di ottenere il predetto contributo è necessario che:

- il fatturato 2019 del soggetto interessato non sia superiore a 5 milioni di euro; 

- l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato/corrispettivi di aprile 2019.

Per coloro che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019, l’erogazione del contributo non richiede la sussistenza dei suindicati requisiti. Le domande possono essere presentate fino al 13 agosto (per gli eredi fino al 24 agosto); l’ammontare del contributo, che verrà bonificato sul conto corrente del soggetto interessato, è parametrato in percentuale sulla base della differenza tra il fatturato/totale corrispettivi dell’aprile 2019 e il fatturato/totale corrispettivi di aprile 2020, in questo modo:

- applicando il 20% sulla suindicata differenza, per i soggetti aventi fatturato non superiore a 400mila euro, nell’ultimo periodo di imposta;

- il 15%, per i soggetti aventi fatturato superiore a 400mila e sino a un milione di euro;

- il 10%, per i soggetti aventi fatturato superiore a un milione e fino a 5 milioni di euro.         

L’ammontare del predetto contributo, in ogni modo, non potrà essere inferiore ad mille euro per le persone fisiche 2mila per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società). 

Si spera, infine, che il legislatore in sede di conversione del decreto in legge possa allargare la platea dei beneficiari del fondo perduto, inserendo anche i liberi professionisti iscritti agli Ordini, esclusi, sino ad ora, dall’art. 25. 

 

Dario Marsella

Avvocato tributarista 

Presidente Commissione Diritto Tributario U.A.E.

Info: dmarsella@legal-one.it 



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