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Colonna infame?

[04/05/2018] MAGLIE

Colonna infame?

Stato di salute precario per la Colonna della Madonna delle Grazie, uno dei più importanti simboli della città, a causa della scarsa manutenzione e del traffico selvaggio nell’area 

 

Ogni città ha un monumento caratterizzante, che ne racchiude lo spirito e ne rappresenta all’esterno la simbolizzazione. Per Maglie quel monumento è senz’altro la Colonna della Madonna delle Grazie, costruita nella seconda metà del 1600 su committenza dell’Arciconfraternita omonima, e che nelle più antiche rappresentazioni di Maglie, tra cui il famoso schizzo di Desprez, poi riprodotto sulle celebri ceramiche blu inglesi, ne simboleggia quasi l’essenza. Dopo che fu colpita da un fulmine nel 1900, il De Pascalis ricollocò il capitello corinzio ed una nuova statua della Compatrona di Maglie, assieme ai quattro compatroni posti sui piedistalli agli angoli del basamento. San Leonardo, Sant’Antonio di Padova, Sant’Oronzo e San Nicola, statue purtroppo mutilate dal trascorrere del tempo e dalla debolezza della pietra leccese.

La stessa Colonna, periodicamente sottoposta ad operazioni di restauro, è stata da sempre preservata dall’incuria. Per iniziativa di un privato venne circondata da una splendida cancellata in ferro battuto, che ora abbellisce la statua della Madonna della Pace nella periferia Magliese, ed ora è circondata da quattro pilastri in ghisa, che sembrano attrarre come parafulmini le autovetture indisciplinate, in uno dei punti critici per lo smistamento del traffico cittadino. Paletti, basamento ed addirittura un lampione abbattuto dalle auto che proprio in quella particolare zona appaiono percorse da una misteriosa euforia da Formula 1. 

Inoltre da oltre otto anni non si è fatta manutenzione contro le erbe spontanee infestanti, il cui apparato radicale spacca la pietra e fa letteralmente sgretolare la balaustra del basamento, che in più punti risulta divelta ed i cui pezzi giacciono pietosamente posati all’interno del cinto lapideo. Otto anni, anche a seguito di uno spiacevole incidente in cui un operaio del Comune, proprio durante le operazioni di pulitura, rimase schiacciato da una delle quattro imponenti fioriere in pietra leccese.

Difficoltà burocratiche, carenza di fondi, necessità di operare in sicurezza… Molti sono gli ostacoli da superare con urgente civismo ed amore per la Comunità. Anche perché, a tutt’oggi, con l’avvicinarsi della Festa del santo Patrono, il biglietto da visita di Maglie versa ancora in condizioni precarie. 

 

Vincenzo Scarpello 



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