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Coldiretti Puglia: "Contro l'influenza bevete succo di melagrana"

[15/12/2017] PRIMO PIANO

Coldiretti Puglia: "Contro l'influenza bevete succo di melagrana"

L’influenza si può contrastare anche a tavola, con alimenti ricchi di vitamina C e altri principi attivi come le melagrane, di cui la Puglia è il maggior produttore in Italia 

 

Da bambini ci hanno insegnato che “una mela al giorno toglie il medico di torno” ed è proprio la frutta, insieme alla verdura, l’elemento base della “ricetta” proposta dalla sezione regionale di Coldiretti per contrastare l’influenza. Il consiglio è quello di nutrirsi di vitamina C, contenuta soprattutto in molti frutti e verdure di stagione: tra questi compaiono uva, peperoncini, peperoni, cavoli, spinaci, broccoli, radicchio, pomodori, sedano, cachi, clementine, mele e arance. 

Coldiretti Puglia, però, pone l’accento su un particolare derivato da frutta, il succo di melograno, le cui proprietà sono state illustrate dal presidente regionale Gianni Cantele: “È il miglior ausilio naturale contro influenza e raffreddore, perché possiede il 40% del nostro bisogno giornaliero di vitamina C. Il frutto del melograno può essere impiegato non solo in campo alimentare ma anche in quello farmaceutico. Le sue virtù più importanti, infatti, sono generate dalla presenza di sostanze ad alta attività antitumorale come l’acido ellagico, i flavonoidi ed altre sostanze con proprietà antiossidanti che nel loro insieme collaborano in modo attivo nella cura di vari tumori, in particolari quelli che colpiscono prostata, pelle, seno e polmoni”. E la Puglia ha dimostrato di aver capito le potenzialità di questo frutto tanto che dal 2013 i terreni coltivati a melograno sono saliti da 67 ad addirittura oltre mille ettari, coinvolgendo soprattutto i territori tarantini, baresi e leccesi; cifre che fanno della nostra regione la più produttiva, tanto che il 60% della superficie italiana coltivata a melograno è concentrata proprio in Puglia.

Una crescita che rappresenta anche il risultato dell’aumento della domanda, la quale però ha anche un rovescio della medaglia: l’aumento della domanda di melograno ha favorito le importazioni di prodotto dall’estero e molta attenzione bisognerebbe riservare ai frutti provenienti dalla Turchia, al secondo posto dei cibi più contaminati da sostanze tossiche. 

 

Alessandro Chizzini 



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