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Ciao, Rocco

[07/12/2018] MAGLIE

Ciao, Rocco

Grande cordoglio per la scomparsa, lo scorso 29 novembre, del fotografo Rocco Toma

Nel gergo giornalistico si chiama “coccodrillo” un articolo commemorativo sulla vita di un personaggio noto, pubblicato appena giunta la notizia della sua morte. Questo però non vuole essere un “coccodrillo”, bensì un modo per ricordare un amico e un collega che ci ha lasciati troppo presto. Giovedì 29 novembre, presso l’ospedale di Scorrano, Rocco Toma si è spento all’età di 56 anni; era da tempo che non stava bene e nei giorni precedenti era stato ricoverato per un’ischemia. Sembrava anche che stesse meglio, poi è arrivata la notizia del suo decesso. 

Rocco era un’istituzione a Maglie e non solo. Con il fratello Bruno aveva creato uno studio fotografico in via Ferramosca, dal quale praticamente tutti i magliesi sono passati per farsi stampare le foto -nei tempi in cui si scattava in pellicola- o per commissionare il proprio servizio di matrimonio. Giornalista pubblicista iscritto all’Albo della Regione Puglia, è stato anche uno degli storici fotoreporter della Gazzetta del Mezzogiorno, per la quale ha documentato in tanti anni ogni genere di evento in provincia di Lecce, diventando corrispondente anche di testate nazionali fino a creare un proprio periodico, “Città futura”, nel quale affrontava varie tematiche relative alla città di Maglie e i comuni limitrofi come Scorrano e Muro Leccese. Ma Rocco è stato anche collaboratore di Belpaese e in passato ha spesso fornito le foto che hanno illustrato numerose copertine e primi piani. 

Personalmente di Rocco conservo ricordi indelebili di alcuni eventi in cui ci siamo ritrovati spalla a spalla con la macchina fotografica in mano, situazioni in cui per “portare a casa” una buona foto bisogna faticare, riuscendo anche ad improvvisare per risolvere al momento piccoli e grandi problemi. Mi colpiva soprattutto la sua convinzione nel fare questo mestiere in cui mediare creatività e committenza è a volte difficile, e la sua affidabilità: quello che prometteva Rocco lo manteneva, nei tempi e nei modi stabiliti, e sono convinto che tutti i nostri colleghi possano confermarlo. Mi ricordo le prese di posizione a volte molto dure nei riguardi di politici e amministratori di Maglie ma mi ricordo anche le discussioni frivole tra di noi se fosse meglio utilizzare Canon, Nikon o Olympus (lui era un patito di quest’ultimo brand). Mancherà Rocco, a me a tutti noi. 

Andrea Colella 

 

 



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