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Chiari di Luna 2018, gran finale con "La guerra di Rocco"

[03/08/2018] SPETTACOLI

Chiari di Luna 2018, gran finale con "La guerra di Rocco"

Massimo Giordano è il protagonista dell'ultimo spettacolo nel cartellone del festival magliese che anche quest’anno ha continuato a riscuotere consensi 

 

Si avvia alla conclusione la XIV edizione del festival teatrale “Chiari di Luna” a Maglie, rassegna diretta da Massimo Giordano, tra l'altro protagonista del monologo La guerra di Rocco, scritto insieme a Giovanni Delle Donne, in programma il 13 agosto. A lui abbiamo chiesto un commento sul suo spettacolo e un bilancio dell’edizione 2018.

La guerra di Rocco la vede invece protagonista di un monologo. Chi è Rocco?

È un ragazzo salentino che viene chiamato al fronte nella Prima Guerra Mondiale, della quale quest’anno ricorre il centenario della sua conclusione. Rocco è “lu scemu du paese”, una figura particolare, ma puro di spirito, che vive questa nuova situazione come una forma di riscatto e redenzione dal suo status di contadino. All’inizio vede tutto ciò che lo circonda proprio con gli occhi dello “scemo”, travisando tutto ciò che accade. Poi, però, nella sua purezza, comincia a vedere le cose come le persone cosiddette “normali”, un po’ come faceva Shakespeare nei suoi fool.

Un personaggio chapliniano, che sembra anche ricordare Roberto Benigni de La vita è bella.

Sono paragoni pesanti. (sorride) La strada è quella, raccontare attraverso una involontaria comicità il dramma e gli orrori della Grande Guerra. Nel corso dell’opera emergono due linee, completamente diverse, che descrivono la figura di Rocco: una parte drammatica e una parte comica che convivono come l’olio e l’acqua in un bicchiere; ci sono entrambe, ma restano separate, nessuno dei due elementi si stempera nell’altro.

Con La guerra di Rocco l’edizione 2018 di “Chari di Luna” giunge a conclusione. Quali sono state le caratteristiche principali? 

Abbiamo voluto puntare sulla qualità, come sempre. In questa edizione abbiamo avuto l’ulteriore conferma che il pubblico sta crescendo e grazie a questo festival sono molti coloro che si avvicinano al teatro per non abbandonarlo più, non solo come spettatori. Alcuni hanno iniziato a fare teatro a livello amatoriale, ma altri ancora hanno deciso di farne una professione e di andare fuori regione o all’estero a studiare recitazione. Questo è ciò che è accaduto, per esempio, con la compagnia Corte De’ Miracoli.

Come facciamo calare il sipario su quest'intervista? 

Con un ringraziamento -al pubblico, agli imprenditori locali che hanno consentito la realizzazione del festival, al Comune di Maglie per il suo supporto e agli artisti che vengono incontro alla situazione di questo piccolo festival- e con invito: venite a vedere gli ultimi due spettacoli. Le risate sono assicurate. Sono talmente sicuro di quello che dico che chi non sarà soddisfatto avrà rimborsato il biglietto. Tanto a fine spettacolo il botteghino sarà già chiuso. (ride)

 

Alessandro Chizzini 



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