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Carlo Chiuri: "Il Porto non Ŕ un salotto privato, ma un bene della comunitÓ"

[20/12/2019] TRICASE

Carlo Chiuri: "Il Porto non Ŕ un salotto privato, ma un bene della comunitÓ"

Il primo cittadino respinge al mittente le accuse contenute in un esposto di un residente su presunte irregolarità in merito ai lavori in corso sul Lungomare C. Colombo 

 

Un nuovo tornado si abbatte su Tricase Porto, in particolare sulla piazzetta che ospita un noto bar della marina, dove sono in corso dei lavori. Tutto nasce da una denuncia all’indirizzo del Sindaco di Tricase Carlo Chiuri, Regione Puglia, Provincia e Prefettura di Lecce, Soprintendenza archeologica, Parco Otranto - Leuca, Arpa Puglia, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri di Tricase e Procura della Repubblica. Nell’esposto in particolare si addebitano due presunte illegittimità: la prima in ordine al cartello che dovrebbe contenere le indicazioni sui lavori. Testualmente si legge: “Per tali lavori non è indicato in alcun modo, nonostante i precisi obblighi di legge, chi sia il proprietario del manufatto, il committente dei lavori, la natura di lavori stessi, i provvedimenti autorizzatori, i pareri e nulla osta eventualmente emessi”. 

Ma, a ben vedere, il cartello c’è e reca tutte le informazioni di rito. In ordine alla seconda problematica, emergerebbe il reale cruccio del denunciante, il quale scrive indicando la posizione della sua abitazione prospiciente il locale comunale adibito a bar, che lo stesso “nel pieno del centro abitato di proprietà comunale concesso a privati, è fonte di disturbo della quiete pubblica” con sonorità ben oltre i limiti consentiti. Giusto a rincarare la dose, si accusa il Comune di consentire lavori che incrementeranno tali emissioni moleste. 

Pronta e tempestiva la risposta del sindaco Chiuri, il quale ricorda che i lavori in corso sono strumentali a migliorare la fruibilità di Tricase porto con interventi che ne aumenteranno bellezza e attrattività, peraltro il primo Cittadino ha rassicurato che tutte le opere sono in ossequio alle prescrizioni di Legge. Per il resto della polemica ha sottolineato che Tricase Porto non è un salotto privato, ma un bene prezioso della comunità. In particolare l’area in oggetto ha ottenuto un finanziamento Interreg di 300mila euro (coinvolti CIHEAM Bari, Regione e Comune) che oltre al recupero della cisterna storica e alla sua fruibilità, attraverso un ascensore e il passaggio dalla stessa cisterna, consentirà l’accesso alla banchina ai diversamente abili.

 

M. Maddalena Bitonti



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