Sei in: Home»Comuni»Casarano

Call center, ancora dubbi sulla fase di passaggio da Call&Call a Covisian

[08/11/2019] CASARANO

Call center, ancora dubbi sulla fase di passaggio da Call&Call a Covisian

Il salvataggio dei 423 posti di lavoro non ha sciolto le riserve sulla dilazione degli stipendi e la rateizzazione del Tfr; inoltre c’è preoccupazione tra i lavoratori rimasti a Call&Call 

 

La questione, iniziata qualche mese fa ed è ancora in fase di sviluppo, è iniziata quando i lavoratori impiegati nei call center che hanno sede nella zona industriale hanno assistito ad una “fase di passaggio”, come è stata definita dai sindacati. Una importante commessa, la gara di contact center di Enel relativa al libero mercato, era appena passata da Call&Call a Covisian. Enel aveva garantito l’applicazione della clausola di salvaguardia sociale che prevede l’obbligo per la società subentrante di riassorbire i lavoratori impiegati, alle stesse condizioni. 

Il secondo tempo della partita si è giocato quando, dopo giorni, gli stessi sindacati si sono sentiti in dovere di esultare a causa del salvataggio dei 423 posti di lavoro grazie alla clausola cui accennavamo. Covisian, dopo un incontro tra le parti a Roma presso il Ministero, aveva di fatto garantito a tutti i lavoratori il passaggio. La terza fase si è avuta allorquando è arrivata la denuncia da parte di Cisal Comunicazione per porre l’accento sul fatto che la salvaguardia sociale non sarebbe stata rispettata. 

Una dilazione degli stipendi e una rateizzazione del trattamento di fine rapporto sarebbero sotto i riflettori. Si è tornati in stato di agitazione per i lavoratori di Call&Call e ora Covisian. Dalla parte dei lavoratori è sceso il sindacato, secondo cui la norma è stata distorta e non rispetterebbe gli accordi. Da una parte i lavoratori vorrebbero terminare il loro rapporto con Call&Call senza alcuna rateizzazione e clausole inaspettate; dall’altra si chiede a Covisian Spa di prendere una posizione netta, chiara e pubblica che possa tranquillizzarli su quanto concerne i criteri di assunzione (nessun vincolo con il precedente contratto). 

A ciò va aggiunto un elemento che ai più è sembrato marginale ma che riguarda la vita di pochi lavoratori rimasti in bilico. Stiamo parlando di coloro che appartengono a Call&Call e stanno vivendo giorni di incertezza circa il loro futuro. Di fatto, al momento, due società sono attive, ma una ha ridotto di molto la forza lavoro pur rimanendo nella vecchia situazione societaria. Ce la farà a continuare la propria attività? Tutti si augurano, ovviamente, di sì, ma chi è toccato in prima persona da questa vicenda, e cioè i dipendenti rimasti, è preoccupato e si pone gli interrogativi maggiori.

 

Marco De Matteis 



«Indietro
Salvatore Patisso L'intervista della settimana
Salvatore Patisso

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising