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Brutta aria

[11/10/2019] MAGLIE

Brutta aria

Continuano le segnalazioni da parte di residenti in diverse aree del comune di odori acri e intensi in orari notturni, frutto di roghi abusivi nelle campagne intorno alla città 

 

Un’emergenza divenuta negli ultimi tempi di triste attualità è sicuramente quella dei roghi notturni, un problema che esiste da anni ma che nella zona di Maglie sta assumendo proporzioni importanti. Sono sempre più numerose, infatti, le segnalazioni di cittadini che lamentano l’aria irrespirabile in orari notturni e in alcune zone più che in altre. Un fenomeno che è stato oggetto di discussione in Prefettura della conferenza provinciale permanente riguardante territorio, ambiente e infrastrutture. In questa occasione il prefetto Maria Teresa Cucinotta ha esortato i sindaci salentini a segnalare le criticità riscontrate raccogliendo dati sul fenomeno sempre più accurati e attendibili. 

L’Amministrazione comunale di Maglie dal canto suo si è impegnata fin da subito a dare risposte importanti ai cittadini e alle urgenze ambientali del territorio: “La difficoltà più diffusa che le Amministrazioni stanno riscontrando nella gestione del problema -sottolinea l’assessore comunale all’Ambiente Dario Massimiliano Vincenti- riguarda l'individuazione dei roghi, i quali vengono accesi di notte proprio per rendere meno agevole la loro localizzazione. Si presume che i materiali smaltiti illegalmente, sia per l'odore acre sprigionato che per i conseguenti problemi respiratori accusati da chi ne ha fatto denuncia sui social, siano in gran parte costituiti da plastica. Sebbene gli strumenti a nostra disposizione siano pochi e spesso anche non idonei a fronteggiare il problema, il presidio del territorio e la vigilanza della Polizia municipale, insieme alle segnalazioni da parte dei cittadini, rimangono di fatto le azioni di prevenzione e di controllo più efficaci. Da parte nostra -continua Vincenti- sono tante le priorità che ci siamo posti: dagli interventi per la bonifica di aree inquinate come l’ex impianto di incenerimento dei rifiuti solidi urbani di via Giovanni Conte passando per all’adesione al Progetto Geneo, promosso dalla sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, con il fine di svelare possibili correlazioni tra la situazione epidemiologica di un territorio e lo stato di inquinamento delle matrici ambientali. A questo si è aggiunto il monitoraggio delle fonti inquinanti e il controllo delle aree a termometro ambientale alto, la campagna per l’ammodernamento e la messa in sicurezza odorigena e l’efficientamento del depuratore di San Sidero -conclude l’assessore-, problema tanto avvertito in alcune aree della città”. 

 

Serena Merico 



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