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Borgia: "Amministrazione priva di trasparenza e coerenza"

[29/01/2021] POGGIARDO

Borgia: "Amministrazione priva di trasparenza e coerenza"

Il capogruppo d’opposizione descrive il contesto che ha portato alle dimissioni dei componenti de “La Città di tutti” che, unite a quelle di tre componenti della maggioranza, hanno portato alla fine dell’amministrazione Colafati

 

Fa ancora rumore il terremoto amministrativo che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale e alla decadenza del sindaco Giuseppe Colafati. Il gruppo di opposizione “La Città di Tutti”, attraverso le parole del capogruppo Oronzo Borgia, difende la scelta di rassegnare le dimissioni che, unite a quelle di tre componenti della maggioranza, hanno chiuso anticipatamente la legislatura: “In tutti questi anni abbiamo proposto la nostra collaborazione in materie quali ambiente, beni culturali, rifiuti, sanità, sport, scuola, ma non siamo stati ascoltati. D’altronde, la gestione della cosa pubblica è sotto gli occhi di tutti. I musei di Poggiardo e Vaste sono chiusi, così come chiusi e abbandonati sono Pineta Marirossi, Boschetto Marulli e Villa Episcopo; non sono state adottate misure economiche per contrastare gli effetti della pandemia a favor di imprese, commercianti, artigiani e famiglie, come da noi più volte proposto; la Tari è stata aumentata nonostante lo smaltimento dell’umido non sia stato avviato. Il sindaco non ha poi voluto confrontarsi coi cittadini sul progetto di illuminazione pubblica (oltre 6 milioni di euro), di via Unità d’Italia (oltre 800mila euro) e sul Piano del Commercio, e il Comune di Poggiardo, come mai accaduto, è stato commissariato per il ritardo nell’approvazione del Conto Consuntivo del 2019”.

Centrale nelle contestazioni dell’opposizione si colloca il CEA, ente gestore del SAC Serre Salentine, sulla cui liquidazione il sindaco era stato messo in minorazione nel Consiglio comunale dello scorso dicembre e che “in sede di Assemblea del CEA risulta non abbia rispettato quanto deliberato in quell’occasione”. 

Ad alimentare le ragioni dell’opposizione è poi intervenuta la Procura: “In occasione dell’approvazione del Bilancio di Previsione 2018-2020, avevamo chiesto chiarimenti sull’inquadramento giuridico del CEA, sulla gestione dell’affidamento dei servizi e sulle procedure di assunzione del personale. Non ottenendo delucidazioni, abbiamo presentato un esposto alla Procura per una questione di trasparenza e correttezza. Ebbene, il Gip non ha escluso il reato di abuso d’ufficio e di altri contro la pubblica amministrazione, disponendo il proseguo delle indagini. La scelta di dimettersi -conclude Borgia- risponde solo agli interessi dei nostri concittadini e chi vuole specularci mantiene la linea della vecchia politica. Noi vogliamo invece portare un cambiamento vero, con donne e uomini trasparenti, coerenti, coinvolgenti e onesti. Le nostre comunità hanno bisogno di nuovi ideali e di una nuova idea di futuro, alla cui costruzione dedicheremo tutte le nostre forze”.

 

Alessandro Chizzini 



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