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Bonus investimenti nel Sud e nelle Zes anche per il 2020

[24/01/2020] ECONOMIA & FISCO

Bonus investimenti nel Sud e nelle Zes anche per il 2020

La Legge di Bilancio prevede agevolazioni fino a 3 milioni di euro per l’acquisto di beni strumentali nuovi da utilizzare nelle aziende del Mezzogiorno e delle Zone Economiche Speciali 

 

La Legge n. 169/2019, la c.d. “Legge di Bilancio 2020” ha prorogato sino al 31 dicembre 2020, la possibilità di usufruire del bonus investimenti Sud. Tale agevolazione, che consiste in un credito di imposta, fu introdotta per la prima volta nel 2016 al fine di agevolare gli investimenti delle imprese del Mezzogiorno, consistenti nell’acquisto di beni strumentali nuovi da utilizzare nelle proprie unità produttive. Nello specifico, si può usufruire del credito di imposta per gli acquisti (anche attraverso i contratti di locazione finanziaria) di attrezzature, impianti e macchinari effettuati sino al 31 dicembre 2020. 

Così come previsto dalla Legge n. 18/2017, tale agevolazione fiscale può essere richiesta dalle imprese produttive presenti nelle regioni del Mezzogiorno (Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Va precisato che il bonus investimenti Sud attribuisce ai soggetti destinatari, un credito di imposta pari al:

1) 45% per le piccole imprese;

2) 35% per le medie imprese;

3) 25% per le grandi imprese. 

Il credito di imposta viene riconosciuto e commisurato in base al costo sostenuto dall’impresa per l’acquisto del nuovo bene strumentale; l’investimento rientrante nel bonus non può, però, essere superiore ad 3 milioni di euro. Vediamo, ora, l’imprenditore come può utilizzare il credito di imposta, a seguito degli investimenti effettuati.

Il credito previsto dal bonus investimenti Sud può essere utilizzato dall’impresa interessata per compensare, attraverso il Modello F24, sia le imposte dirette ed indirette quali: Irpef, Irap, Iva, che i contributi previdenziali disciplinati dall’art. 17 del d.lgs. 241/97. Sono escluse dall’agevolazione, però, tutte le imprese che operano nel settore dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. 

Anche per il 2020 è previsto, inoltre, il credito di imposta per gli investimenti in beni, nel limite massimo di 50 milioni di euro per progetto, effettuati dalle aziende presenti all’interno delle Zes, ovvero le Zone economiche speciali previste dal legislatore in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia e Abruzzo.

In Puglia vi sono due Zone Economiche Speciali: la Zes Adriatica Interregionale Puglia-Molise e la Zes Ionica Interregionale Puglia-Basilicata. 

Va ricordato che il credito di imposta è solo una delle tante agevolazioni che sono riconosciute alle realtà aziendali operanti all’interno delle zone economiche speciali, in effetti gli ulteriori benefici prevedono: agevolazioni di natura fiscale, incentivi all’occupazione e semplificazioni negli adempimenti burocratici.

 

Rimborsi di imposte e tasse? Solo con bonifico 

 

A partire dal 1° gennaio 2020, i rimborsi di imposte e tasse in favore dei contribuenti devono avvenire solo con bonifico bancario/postale. Di conseguenza, i soggetti che hanno maturato un rimborso di imposta dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate, con apposito modello scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale e le eventuali variazioni successive. Tale adempimento è stato previsto dal D.M. del 22 novembre 2019 del Ministero delle Economia e delle Finanze, pubblicato su Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 gennaio. 

Cosa succede, però, se il contribuente che ha diritto ad un rimborso di imposta, non provvede a comunicare le proprie coordinate all’Agenzia delle Entrate? Nel caso di mancata comunicazione, l’erogazione del rimborso in capo alla persona fisica avverrà attraverso dei titoli di credito garantiti ed emessi da Poste Italiane S.p.a., che potranno essere incassati presso tutti gli sportelli degli Uffici postali o versati sui propri conti correnti bancari/postali. 

 

Dario Marsella

Avvocato tributarista in Maglie

Presidente Commissione Diritto Tributario U.A.E.

Info: dmarsella@legal-one.it 



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