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Blasi: "Il dato politico inequivocabile: sono io il nuovo segretario del Pd della Puglia"

[01/11/2009] PRIMO PIANO

Blasi: "Il dato politico  inequivocabile: sono io il nuovo segretario del Pd della Puglia"

Per Blasi, che ha avuto 31mila voti più di Emiliano (fermo a 51.636), il popolo delle primarie si è espresso in maniera molto chiara

 

È lo stesso Sergio Blasi ad affermare il fatto che “c'è un risultato straordinariamente favorevole nei confronti della mia persona e credo che questo sia il primo dato politico da considerare. Abbiamo dibattuto per 15 giorni sul progetto del Pd di Puglia, affidando alle stesse primarie un grande valore, dicendo che il popolo delle primarie avrebbe sancito la volontà dei democratici di Puglia”. A Michele Emiliano e Guglielmo Minervini, suoi due concorrenti per la poltrona di segretario Blasi ha fatto riferimento dicendo di aver avuto i loro complimenti ed auguri, Minervini con un comunicato stampa, Emiliano con una telefonata. “Ma anche Massimo D'Alema -ha sottolineato Blasi- mi ha fatto gli auguri e ha detto a tutti quelli che lo chiamavano che avevano sbagliato numero perché d’ora in avanti, in Puglia, avrebbero dovuto parlare con me”.
La prima cosa che ha voluto fare è ringraziare il Salento, quel Salento dove ha portato a casa il 66,25% delle preferenze, pari a 22.656 voti.
Ringrazio la mia terra, che ha saputo sostenermi nonostante sia stata la provincia che ho trascurato di più in questa campagna per il congresso e poi per le primarie.
Una campagna che l’ha portata avanti e indietro per la Puglia, c’era da farsi conoscere in numerose province in cui il suo nome arrivava per la prima volta.
Si, ed è stata anche l’occasione perché io conoscessi approfonditamente le tante facce di questa straordinaria regione, in cui il Partito Democratico ora ha una missione concreta: rafforzare la consapevolezza sociale e culturale dei cittadini, combattere con loro una battaglia politica serrata verso quel centrodestra che vorrebbe spezzare l’Italia in due e con un pericoloso balzo indietro disfarsi del Mezzogiorno. L’occasione per conoscere tante facce, perché ho più volte ripetuto che ancor prima di andare alla ricerca dei voti andavo alla ricerca dei volti.
Nella sua conferenza stampa, la prima dopo le primarie, lei ha detto “sono il segretario, la Puglia ha eletto a leader del partito democratico, il sindaco di un paesino del Capo”. Lo ha detto con una certa fierezza.
La fierezza di chi ha dovuto affrontare la fatica, di girare ogni luogo della Puglia per farsi conoscere.
Lei però ha dalla sua anche una grande cassa di risonanza. Mi riferisco, naturalmente alla Notte della Taranta.
Certo, il successo della Notte della Taranta mi ha aiutato, ma c’era soprattutto la mia persona da far conoscere, la mia idea politica e quella della mozione che rappresento. Però, è chiaro che la Notte della Taranta rappresenti un biglietto da visita non da poco. Sappiamo tutti che si tratta di un marchio e di un progetto culturale che aiuta innanzi tutto la Puglia, il cui modello è motivo di orgoglio oramai per tutti i pugliesi che in Europa e nel mondo vengono riconosciuti ed identificati con quella straordinaria infrastruttura culturale.

 

Alessandra Lupo
 



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