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Attività fisica e prevenzione del diabete gestazionale

[27/09/2019] MAGLIE

Attività fisica e prevenzione del diabete gestazionale

Presso il Consultorio familiare di Maglie è possibile effettuare il test per diagnosi precoce del DG e ricevere tutte le informazioni per un corretto stile di vita da adottare in gravidanza 

 

Dopo il successo della manifestazione podistica amatoriale “Corri in Rosa”, svoltasi a Maglie l’8 agosto scorso, sottolineiamo l’importanza dell’attività fisica e di un corretto stile di vita in gravidanza, con un focus sul diabete gestazionale (DG), un’intolleranza al glucosio di entità variabile che inizia o viene diagnosticato per la prima volta in gravidanza e che, nella maggior parte dei casi, si risolve dopo il parto. Il DG rappresenta la complicanza metabolica più frequente in gravidanza, con una prevalenza media del 6% in Italia e si diagnostica attraverso il test che si effettua entro la 20esima settimana di gestazione in donne con fattori di rischio quali obesità, diabete pregresso e glicemia basale superiore a 100-125 mg/dl o entro la 26esima settimana in donne con familiarità di primo grado per diabete II, macrosomia pregressa, età superiore a 35 anni, etnia a elevato rischio. 

All'inizio della gravidanza la sensibilità insulinica appare normale, poi si instaura una condizione di insulino-resistenza, che rende disponibili i substrati necessari al normale accrescimento del feto. La riduzione di sensibilità insulinica è evento comune a tutte le gravidanze e indipendente dalla condizione di partenza ed è stato accertato che l’esercizio fisico, tende a ridurre i livelli plasmatici di glucosio, esercitando effetti positivi a lungo termine sull’insulino-resistenza e aumentando la massa magra a scapito della massa grassa. Per queste peculiarità l’esercizio ha un ruolo terapeutico importante nella prevenzione del DG. 

La combinazione dell’esercizio e della dieta sull’omeostasi materna del glucosio e di altri nutrienti potrebbe ridurre i livelli glicemici materni, limitare l’eccessivo incremento ponderale, controllare l’eccessivo accrescimento fetale e limitare le altre complicanze materne e neonatali della malattia. Perciò tutte le donne in gravidanza che non presentino controindicazioni all’esercizio fisico devono essere incoraggiate a svolgere attività fisica con una prescrizione personalizzata. 



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