Sei in: Home»Comuni»Maglie

Arrivano le "caremme" di TotÚ Cagnazzo

[06/03/2020] MAGLIE

Arrivano le "caremme" di TotÚ Cagnazzo

Sembra essere sempre più rara la tradizione delle “caremme”, che di certo incontra meno giovani capaci di stupirsi e incuriosirsi di quelle vecchiette di paglia che pendono dai balconi o vengono esposte in piazza, in attesa di essere bruciate la Domenica delle Palme. Sì, perché le caremme sono le vedove di Carnevale, vestite a lutto; sedute con in grembo la “cunucchia e lu fusu”, a ricordare l’inesorabilità del destino, come la Parca greca, Cloto, che filava lo stame della vita. Nell’altra mano o ai suoi piedi, un’arancia, monito di penitenza: amara come il digiuno. 

Esistono però piccole realtà che seguono le tradizioni come se inseguissero i propri ricordi. Una di queste risiede a Maglie, nel laboratorio di Salvatore Cagnazzo, detto Totò (nella foto, insieme alle sue caremme), che da quando è in pensione ha fatto riscoprire la tradizione alla propria cittadina, e non solo: “Persino io ero poco a conoscenza di quest’usanza -ci ha raccontato il figlio Andrea-. Quando mio padre ha iniziato l’attività, tre anni fa, io e mia madre abbiamo cominciato a interessarci e a fare ricerche. Credo che non sia un’usanza molto seguita ormai e che bisogna sostenerla, proprio perché parte della cultura salentina”. 

Ad oggi le sue ‘opere’ sono esposte, oltre che presso la propria abitazione, anche al Club “Antonio Toma” e al Panificio Angelo Paiano.

 

Ruben Alfieri 



«Indietro
Giuseppe Calogiuri L'intervista della settimana
Giuseppe Calogiuri

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising