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Arriva "The Stolen Cello", primo album da solista per Redi Hasa

[18/09/2020] SPETTACOLI

Arriva "The Stolen Cello", primo album da solista per Redi Hasa

Dai Balcani alle terre della Taranta a Robert Plant e Ludovico Einaudi, il violoncellista albanese (ma salentino d’adozione) presenterà il suo nuovo lavoro al Castello di Corigliano d’Otranto

 

Il Sei Festival accoglierà sabato 26 settembre la presentazione ufficiale di The Stolen Cello, primo album solista del violoncellista albanese Redi Hasa che, anticipato dai singoli Seasons going by, Dajti Mountain e Wave, è uscito il 4 settembre per Decca Records.

Originario di Tirana, dove nasce nel 1977 in una famiglia di musicisti, a sette anni comincia a studiare il violoncello, nel 1998 si diploma all’Accademia delle Arti e vince una borsa di studio per il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, dove consegue un ulteriore diploma nel 2007. Appena arrivato in Puglia, si inserisce da protagonista nell’ambiente che in quegli anni sta reinventando la tradizione musicale del Salento e contribuisce a quello che poi verrà definito il “Rinascimento della Taranta”. Suona con molti artisti significativi, tra cui Enza Pagliara, Officina Zoè, Manigold, la Compagnia delle Arti Xanti Yaca, e collabora anche con artisti internazionali come la Kocani Orkestar, Boban Markovic, Ambrogio Sparagna, Antonella Ruggiero, Raiz, Bobby McFerrin, Paolo Fresu. Insieme a Claudio Prima dà vita ai progetti Adria e Bandadriatica con cui partecipa a importanti festival e rassegne in Europa nel 2005 e 2007. 

Nel 2008 entra in pianta stabile nell’Orchestra della Notte della Taranta; due anni dopo, insieme alla cantante Maria Mazzotta forma un duo che nei due album Ura (2014) e Novilunio (2017) esplora i legami musicali e poetici che uniscono le due coste dell’Adriatico, dai Balcani indomabili alle terre del rimorso. Dal 2012 suona nei gruppi del pianista e compositore Ludovico Einaudi e nel 2017 è violoncellista ospite nel disco Carry Fire di Robert Plant, voce dei leggendari Led Zeppelin.

Ora Redi Hasa esordisce da solista con un album ispirato alla sua storia di ragazzo, coinvolto nel conflitto albanese nei primi anni ‘90, fuggito in Italia per cambiare vita con la cosa più preziosa che possedeva: un violoncello. Nel nuovo lavoro, il musicista e compositore mette in luce la natura "vocale" dello strumento che forse si avvicina più di tutti a quello della voce umana, con una storia profondamente personale di speranza e sopravvivenza. 

Per questo concerto di presentazione, che sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine facebook del Sei Festival e dell'artista, il violoncellista sarà affiancato dal fisarmonicista Rocco Nigro, dal pianista Ekland Hasa, dal percussionista Vito De Lorenzi, dal Chorìon quartet e dalla danza di Laura De Ronzo. Prevendite attive su DICE.

 

Claudia Mangione 



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