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Andrea Caroppo: "Il mio obiettivo? Far tornare l'Italia protagonista"

[30/05/2019] PRIMO PIANO

Andrea Caroppo: "Il mio obiettivo? Far tornare l'Italia protagonista"

Il consigliere regionale della Lega ha ottenuto la sua prima elezione al Parlamento Europeo e afferma di voler combattere per le istanze del Sud e del Salento 

 

Il trionfo della Lega alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo ha accompagnato quello ottenuto dal salentino Andrea Caroppo, che per la prima volta approda sugli scranni di Bruxelles. Sono state ben 50.627 le preferenze che la circoscrizione meridionale ha assegnato al consigliere regionale e segretario regionale del partito di Matteo Salvini; di queste, ben 41mila arrivano dalla Puglia, di cui oltre 18mila registrate in provincia di Lecce, dove la Lega è risultato il primo partito con poco meno del 27%. Dopo il successo, Caroppo si prepara a questa sua prima esperienza europea. 

Caroppo, cosa ha convinto gli elettori a dare fiducia alla Lega e alla sua persona?

Questo risultato non può che essere il frutto dell’impegno istituzionale profuso da me e dalla Lega su temi urgenti e delicati, approcciandoci in modo vero ai problemi ed evitando inganni e facili consensi. Abbiamo agito e lavorato in modo onesto, integro e affidabile. Le nostre battaglie sono state premiate, in particolare quelle che io ho avviato per il Salento: penso alla questione Xylella, affrontata in modo adeguato con un approccio scientifico e reale, e ai trasporti, mettendo al centro delle discussioni le Ferrovie del Sud Est e la necessità di migliorare i collegamenti con gli aeroporti.

Saranno questi i temi che lei porterà in Europa?

Questi saranno solo alcuni dei temi sui quali mi impegnerò. Lavorerò per il Salento come per tutto il meridione, al quale serviranno scelte strategiche. Puntiamo a rilanciare delle realtà che possano avere un effetto moltiplicatore. Il Sud Italia, ad esempio, è tagliato fuori dalle principali rotte, soprattutto riguardo i nodi portuali. Sarebbe inoltre importante riuscire a poter inserire al centro dei traffici, come l’alta velocità e l’alta capacità, anche la dorsale adriatica, che era stata cancellata in questi anni. Da punto di vista identitario e culturale, invece, si potrebbe rilanciare il progetto della Magna Grecia, che unisce la Puglia e tutta la parte ionica.

Come ci si muoverà invece sul tema dell’immigrazione? 

Già con i soli mezzi italiani abbiamo raggiunto risultati eccezionali. La chiusura dei porti e il blocco delle ONG hanno pagato nel quasi azzeramento degli sbarchi, dei morti in mare e della spesa della finta accoglienza. Adesso è il momento che anche l’Europa regolamenti l’accesso alle porte europee e si faccia carico di un problema lasciato finora solo all’Italia.

Quale sarà quindi il ruolo della Lega e di Caroppo nel nuovo Parlamento Europeo?

Prima servirà aspettare che si formi una maggioranza e gli equilibri definitivi tra i vari schieramenti. Ad ogni modo, lavoreremo per cambiare l’Unione Europea, per stravolgere luoghi comuni e meccanismi diabolici che hanno impedito all’Italia di essere protagonista, anche a causa di scelte non gradite e quasi imposte ai nostri cittadini.

Questo risultato influirà sugli equilibri italiani?

Come ha ribadito Salvini, il governo continuerà ad operare così come formatosi. Di certo, questo voto elettorale dà più forza alle politiche della Lega, in particolare Flat Tax, pace fiscale e infrastrutture strategiche. Per il futuro, invece, non può che esserci un riverbero verso le elezioni regionali del prossimo anno, con la prospettiva di poter guidare anche la Puglia. 

 

Alessandro Chizzini 



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