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Alla ricerca dei totem (funzionanti)

[11/10/2019] LECCE

Alla ricerca dei totem (funzionanti)

Molti dei monitor installati sulle paline collocate in prossimità delle fermate dei mezzi pubblici non sono attive, creando disorientamento e disagi nell’utenza (in particolare i turisti)

 

“Per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”. Viene in mente la celeberrima battuta di Totò nel film Totò, Peppino e la malefemmina provando a consultare i totem elettronici informativi presenti sulle pensiline dei bus urbani, molti dei quali restano muti di fronte a questa interrogazione dei fruitori. 

Facendo un giro per Lecce, le fermate sono quasi tutte munite di piccoli monitor alimentati a pannelli solari che dovrebbero servire ad indicare le linee di percorrenza degli autobus, il tempo di attesa e le fermate. Peccato che di questi segnalatori molti non funzionino, con buona pace di chi vorrebbe consultarli per poter utilizzare i servizi pubblici. Basta fare un giro per le varie fermate e provando a premere il tasto “on”, il display resta spento senza alcuna indicazione fornire. Vero è che sul sito Sgm è possibile recuperare i dovuti ragguagli, ma non tutti dispongono di una connessione o hanno la praticità di usare il sito, vedi anziani o chi semplicemente non utilizza uno smartphone. 

Le persone che sono aduse al servizio hanno imparato quali sono i bus che fanno determinate percorsi, ma chi più di rado si trova ad utilizzare il mezzo sicuramente incontra maggior difficoltà. Ascoltando alcuni fruitori ci hanno riferito che spesso anche gli stessi conducenti danno indicazioni, cercano di essere d’aiuto. Riferiscono che molte volte i turisti chiedono come potersi orientare vista l’indisponibilità delle paline segnaletiche e sovente l’informazione arriva dal negoziante di zona, da chi rivende i biglietti o da chi ha imparato per sua esperienza. 

Provando a percorrere viale dell’Università, i pannelli delle fermate n. 150 e 151 sono spenti in ambo i lati. È attivo invece quello vicino Porta Rudiae, quindi si deve raggiungere quel punto per vedere le varie corse e poi tornare verso la pensilina opportuna sperando che nel frattempo non sia passato proprio il bus che occorreva. Così come anche il n. 107 del Palazzo di Giustizia, il n. 111 del Monumento dei Caduti, il n. 115 della fermata Gallipoli Museo e quello di fronte al Castello Carlo V, che è stato addirittura coperto dal ponteggio per dei lavori in corso sull’edificio soprastante. Non va meglio lungo il viale della Stazione, dove il pannello è attivo ma data ed orari non sono aggiornati. A tutto questo va aggiunto che al di fuori di questi pannelli, per lo più non attivi, non sono presenti cartelli verticali che orientino i potenziali passeggeri. 

 

Stefania Zecca 



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