Sei in: Home»Comuni»Lecce

Alcool e minori: il lato oscuro della movida leccese

[17/11/2017] LECCE

Alcool e minori: il lato oscuro della movida leccese

Dal rapporto stilato dalla Comunità Emmanuel emerge come il 70% dei minorenni consuma abitualmente bevande alcoliche, dato questo confermato dalle cronache dei giorni scorsi  

 

L’abuso di alcol da parte degli adolescenti salentini è diventato ormai un fenomeno dalle dimensioni sconcertanti. Secondo l’anteprima del rapporto tra giovanissimi e alcol curato dalla Comunità Emmanuel, il 70% beve alcol, molti lo fanno assiduamente, più volte al giorno. I dati sono legati a un questionario messo a punto da un gruppo di sette esperti della rete TIAPP nata nel 2014 da un accordo tra Asl Lecce - dipartimento Dipendenze Patologiche, enti pubblici e del privato sociale, associazioni culturali, per la prevenzione delle dipendenze patologiche della provincia di Lecce. Dal questionario emerge che la prima sostanza dello sballo è l’alcol, al secondo posto le droghe. 

Da choc le percentuali emerse su un campione di 700 ragazzi della prima e quarta classe distribuiti su 14 scuole superiori. Solo il 30% dei 17enni ha affermato di non aver mai bevuto alcol, il 25% ha ammesso di bere una volta al mese, il 12% nei week-end, il 2% ogni giorno, anche più volte al giorno. Un 17enne su dieci è quindi alcol dipendente. La maggior parte dei 13enni, invece, beve solo una volta al mese. In questo quadro, desta ulteriore preoccupazione il fatto che le ragazze siano consapevoli che l’alcol crea dipendenza, mentre i ragazzi lo sono molto meno. 

Dati purtroppo confermati dall’attualità degli ultimi giorni, con casi di estrema gravità che hanno evidenziato l’eccesso del consumo di alcol tra i minorenni. Nella notte di Ognissanti in un locale leccese una ragazzina di 14 anni è finita in coma etilico dopo l’abuso di alcol durante il party. L’episodio ha fatto scattare l’allarme con un conseguente giro di vite sui controlli da parte dei Vigili Urbani che ha portato, il giorno di San Martino, oltre ad elevare alcune multe ad esercenti che hanno venduto alcolici a minorenni, a far scattare una denuncia penale ai danni di una dipendente di un locale pubblico di via Paladini, sorpresa a somministrare tre cocktail di superalcolici a base di rum a tre ragazzine di quindici anni.

Il clamore degli ultimi casi ha suscitato la reazione di titolari e gestori dei locali della movida leccese che si dicono pronti a fare la loro parte e a collaborare con le istituzioni per evitare la criminalizzazione di un’intera categoria. Il processo di responsabilizzazione, dicono, non deve e non può interessare solo chi gli alcolici li vende. Secondo gli esercenti, andrebbe modificata la legge vigente in materia introducendo la possibilità di una doppia sanzione, per chi l’alcol lo vende a chi non dovrebbe e per chi lo richiede senza averne i requisiti.

 

Pasquale De Santis 



«Indietro
Maria Neve Arcuti L'intervista della settimana
Maria Neve Arcuti

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising