Sei in: Home»Rubriche»In copertina

Al ladro!

[06/04/2018] IN COPERTINA

Al ladro!

Non accenna a diminuire l’escalation di furti e tentate effrazioni presso abitazioni private nei comuni di Ortelle, Castro, Santa Cesarea Terme, Spongano, Andrano e Diso, i cui sindaci hanno chiesto aiuto al Prefetto di Lecce per arginare il fenomeno. Intanto i volontari della Protezione Civile di Marittima si sono organizzati per segnalare persone o auto sospette alle forze dell’ordine, evitando le ronde spontanee 

 

Il loro modus operandi consiste nel suonare ai campanelli e ai citofoni delle abitazioni: se ricevono risposta, trovano una scusa e vanno via, altrimenti tentano di intrufolarsi all’interno e rubare quanto più possibile: si muovono in circa due minuti, andando alla ricerca di denaro e preziosi, ma non oggetti ingombranti. Si sono inoltre registrati furti di targhe automobilistiche, allo scopo di collocarle su altre vetture con le quali compiere reati. Questo è il modo di agire di una o più bande che da 10 giorni sta seminando il panico tra le popolazioni dei comuni di Ortelle, Castro, Santa Cesarea Terme, Diso, Spongano e Andrano, i cui sindaci hanno chiesto e ottenuto nei giorni scorsi un incontro col prefetto Claudio Palomba, alla presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine, per affrontare questo fenomeno. 

C’è al momento assoluta segretezza sulle indagini e, dunque, sulla probabile identità di questi soggetti, ma si ha la quasi certezza che in tutte, o quasi, le città coinvolte ci sia un basista che indirizzi le bande. Questa ondata di furti, che interessa anche le attività commerciali, ha messo in apprensione i residenti. Tra loro ci sono coloro che lasciano la propria casa incustodita il meno possibile, e questo è il motivo per il quale, ad esempio, alcuni cittadini non hanno partecipato alla processione del Venerdì Santo. Altri ancora, al contrario, si sono attivati aprendo gruppi Whatsapp con i quali segnalare persone o auto sospette o organizzando delle ronde notturne, quest’ultime fortemente sconsigliate dalle forze dell’ordine, perché pericolose e illegali. 

Tutto ciò ha alimentato la psicosi tra i residenti che in questi giorni hanno inondato i Carabinieri di segnalazioni rivelatesi infondate e che hanno fatto emergere una importante criticità: la scarsità di risorse a disposizione. Una pattuglia per sette paesi è davvero poco per garantire la massima sicurezza e una segnalazione infondata può scoprire una parte del territorio dove, invece, queste bande possono così agire indisturbate. Una psicosi generata anche delle ultime segnalazioni che parlano di una Golf nera con la targa di una Mazda rubata o ancora di una Bmw grigia coi vetri oscurati. 

E mentre a Pasqua, i ladri hanno fatto razzia nella sede municipale e nella Chiesa Madre di Tricase, a Spongano e Ortelle non sono fortunatamente andati a segno due colpi tentati lo scorso martedì. È giusto sottolineare che le forze dell’ordine parlano di un fenomeno temporaneo, ma l’allarme è esploso e ai cittadini si chiede ora si chiede di adottare tutte le precauzioni del caso e segnalare situazioni o persone sospette ma non intraprendere iniziative autonomamente.

 

Massima allerta nei comuni del basso Salento

 

Sono stati ben tre gli incontri che nei giorni scorsi si sono tenuti quasi in contemporanea nei comuni maggiormente coinvolti dall’ondata di furti registrati in queste settimane: a Spongano, con i sindaci di Diso, Andrano, Castro e dello stesso comune ospitante e a Santa Cesarea prima e a Vignacastrisi con la presenza del capitano Giorgio Antonielli, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maglie. La necessità di queste riunioni è emersa dopo un incontro tra sindaci e Prefetto nei giorni precedenti e la folta partecipazione ha dimostrato come le popolazioni siano molto allarmate. 

Il sindaco di Ortelle, Francesco Massimiliano Rausa, è stato tra i primi ad allertare il proprio territorio di riferimento, a partire da un pubblico manifesto: “Quel documento serviva a sollecitare i miei concittadini ad usare tutte le precauzioni possibili per difendere le proprie abitazioni e ad allertare le forze dell’ordine in caso notassero qualcosa di sospetto. Da parte nostra, il nostro comune è stato servito nei giorni di Pasqua e pasquetta da due pattuglie della Folgore e per il futuro, invece, abbiamo preparato un progetto di base di un sistema di videosorveglianza per il quale chiederemo il finanziamento alla Regione Puglia, ma partiremo da soli con circa 15mila euro, dopo l’approvazione del rendiconto per questi servizi”. 

L’incontro organizzato dal Comune di Ortelle si è svolto presso la Biblioteca “Maria Paiano” della frazione Vignacastrisi e ha rivelato come i cittadini delle due comunità si siano trovati impreparati di fronte a questo fenomeno, chiedendo garanzie ai rappresentanti delle forse dell’ordine e aggiornamenti sulla situazione delle indagini, informazioni che non sono però state diffuse per obblighi di legge. Ciò che gli esponenti della pubblica sicurezza hanno potuto fare è stato quello di dare consigli su come proteggere al meglio i loro beni: non conservare denaro e gioielli in luoghi dove i malviventi si dirigono immediatamente, come cassetti e comò; se è possibile non servirsi di finestre con gli infissi che si aprono verso l’esterno ed eliminare l’abitudine di lasciare le chiavi nella toppa delle serrature. Sarebbe invece utile servirsi di cassette di sicurezza imbullonate alle pareti, di telecamere, anche finte, o anche solo cambiare la serratura. 

Si tratta di piccoli investimenti che si possono rivelare efficaci verso il particolare modus operandi di queste bande, che consiste nell’arraffare il più possibile nelle abitazioni perdendo non più di due minuti. Dalle testimonianze è emersa poi la volontà dei cittadini di difendersi autonomamente nel caso di intrusioni nelle loro abitazioni ma i rappresentanti delle forze dell’ordine hanno avvisato i presenti: “La legittima difesa -hanno spiegato- è molto complessa. La difesa è considerata legittima qualora sia proporzionale alla minaccia ricevuta, che deve essere attuale e concreta. Se i ladri non si dimostrano aggressivi, il nostro consiglio è quello di non reagire”. 

 

Alessandro Chizzini 



«Indietro
Clio Evans L'intervista della settimana
Clio Evans

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising