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Al "De Viti De Marco" si studia e si lavora (in apprendistato)

[02/11/2018] CASARANO

Al "De Viti De Marco" si studia e si lavora (in apprendistato)

Si tratta della prima esperienza pilota in Puglia, con un programma di mille ore suddivise tra scuola e azienda per quindici studenti del V anno, i quali percepiranno circa 350 euro mensili 

 

Quindici studenti in dodici aziende per fare ciò che fino a qualche anno fa veniva definito apprendistato. Nel tempo della globalizzazione e del mercato libero dove le regole del lavoro sembravano cambiate, un progetto pilota nazionale sembra voler andare in controtendenza e rimettere alcune cose al loro posto. E allora l’Istituto “De Viti De Marco” caparbiamente è riuscito a ottenere il finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca classificandosi al primo posto in Puglia e al quinto in Italia. La firma del protocollo d’intesa, avvenuta lo scorso 23 ottobre, tra gli istituti di formazione e di lavoro ha di fatto reso ufficiale il progetto: quindici studenti, tutti del V anno, saranno coinvolti nel primo livello di apprendistato che terrà impegnati i ragazzi per quasi mille ore suddivise tra scuola e azienda (rispettivamente 60% e 40%). 

Ai ragazzi in questione è stato stipulato un vero e proprio contratto di lavoro, con un occhio attento sull’aspetto formativo. Quasi 350 euro di retribuzione mensile e relativi contributi da accantonare che di questi tempi non possono che far bene. Le aziende interessate sono Ascla, Trasporti Primiceri, Branca Gel e Biscottificio Preite di Casarano; Azienda agricola Adamo di Alliste; Casa della Pasta di Taviano; Terra Nostra di Ugento; Texil 3 di Parabita; Scoglio di Pirro, Liquorificio Essentiae del Salento e Gardenia Immobiliare di Ugento; Caroli Hotels di Gallipoli e Santa Maria di Leuca.

Maria Grazia Cucugliato, dirigente dell’istituto casaranese protagonista del progetto ha commentato in maniera positiva: “Il progetto rappresenta un’esperienza di integrazione pubblico-privata con il coinvolgimento di imprese operanti in Salento che si occupano di turismo, agroalimentare e non solo. Il tutto con la finalità di incentivare e potenziare la risorse presenti sul territorio”. Giulio Lisi, il professore referente del progetto, ha aggiunto che “l’apprendistato prevede la contemporanea azione di istituzioni formative come la scuola e l’azienda che collaborano per formare gli studenti”. Infine ha concluso sottolineando il fatto che l’Istituto è l’unico in Puglia ad essere assegnatario.

 

Marco De Matteis 



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