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Aiutare un gattino in difficoltà? A Lecce può costare caro

[30/11/2018] LECCE

Aiutare un gattino in difficoltà? A Lecce può costare caro

In caso di animali in difficoltà è necessario allertare la Polizia Municipale che attiverà il Nucleo Ambientale; se non si segue questo iter si rischiano sanzioni, come avvenuto giorni fa ad una cittadina 

 

Un vero e proprio casus belli quello della multa di 166,66 euro comminata dagli agenti del Nucleo Ambientale Comunale ad una cittadina leccese rea di aver prelevato un gattino randagio presumibilmente investito da un’automobile nei pressi di piazzale Sondrio ed averlo portato da un veterinario per le cure necessarie. Il caso è stato sollevato dal consigliere comunale Gaetano Messuti e ha generato un botta e risposta tra associazioni animaliste da un lato e Amministrazione comunale dall’altro, quest’ultima convinta dell’opportunità del provvedimento. 

Le Associazioni Ata-Pc Lecce (Associazione Tutela Ambiente e Animali - Protezione Civile) Nogra (Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria), Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) e i volontari della colonia felina del Cimitero hanno infatti messo in evidenza l’incongruenza dell’ordinanza dirigenziale che vieta di prelevare dal territorio qualsiasi animale vagante: la donna infatti non avrebbe dovuto prendere il cucciolo, avrebbe dovuto chiamare la Polizia Municipale che a sua volta avrebbe allertato gli agenti del Nucleo Ambientale Comunale, i quali avrebbero valutato e deciso il da farsi. A nulla sono inoltre serviti i certificati del veterinario con i quali si è attestato il grave stato dell’animale, morto poco dopo nello studio medico. 

La replica da parte di Palazzo Carafa non si è fatta attendere, per voce dell'assessore con delega al randagismo Silvia Miglietta: “Il Comune di Lecce garantisce il soccorso felino h 24 e, in caso di incidenti che coinvolgono animali (non solo gatti) vaganti sul territorio, occorre segnalare l’accaduto al Comando della Polizia Locale, titolare del pubblico servizio o agli altri organi di polizia. L'ordinanza del dirigente del settore Randagismo emanata lo scorso agosto, la n. 1.349/2018, non fa altro che ribadire che gli animali sono sottoposti a tutela e, anche se vaganti, non possono essere prelevati dal territorio da privati cittadini per essere spostati. Nel caso di animali in pericolo di vita -conclude l’assessore-, è stabilito l'ordine di contattare tempestivamente il comando di Polizia Locale che, attraverso il Nucleo Ambientale, provvede a fornire tempestivo soccorso”. “Dura le,x sed lex”, verrebbe da dire. 



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