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A teatro per abbattere tutti i muri

[11/01/2019] SPETTACOLI

A teatro per abbattere tutti i muri

Fino a maggio, tra il Teatro Paisiello e l’Apollo sono tanti gli appuntamenti della Stagione teatrale del Comune di Lecce, tra cui Tempesta, il balletto con le musiche di Giuliano Sangiorgi 

 

Ha preso il via il 9 gennaio scorso con il Teatro Stabile dell’Umbria e lo spettacolo Il Maestro e margherita la Stagione teatrale del Comune di Lecce: le barriere e il loro superamento, abbattimento di muri che dividono il libero fluire di genti, costumi e culture è il tema con cui quest’anno si rende omaggio al 30esimo anniversario del crollo del Muro di Berlino (1989-2019). Il secondo appuntamento della rassegna sarà con Macbettu il 19 gennaio al Teatro Apollo. Già Premio Ubu 2017, lo spettacolo, tutto in lingua sarda, nasce dalla penna del talentuoso Alessandro Serra. Il 23 gennaio il Teatro Paisiello accoglierà i sogni di Icaro caduto, con Gaetano Colella e la regia di Enrico Messina, incentrato sul rapporto padre-figlio, e il 31 gennaio La bisbetica domata di Factory Compagnia Transadriatica, per la regia di Tonio De Nitto, sui temi del potere dei padri sulle figlie, della misoginia, della violenza di coppia. 

Sempre al Paisiello, il 3 febbraio, andrà in scena Invisibili, di e con Mohamed Baè, un viaggio nella memoria, dalla schiavitù alla shoah fino ad arrivare ai migranti di oggi; il 12 febbraio Come sono diventato stupido della Compagnia Teatro Binario 7, dal romanzo di Martin Page. Il 19 e poi il 25 febbraio, ancora al Paisiello, sarà la volta del Don Chisciotte, tragicommedia dell’arte dello Stivalaccio Teatro e Libero è il mio canto, il progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Giorno della Memoria 2019, promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dedicato alle musiche composte dagli internati durante la Seconda Guerra Mondiale, con voce narrante Paola Pitagora, solista Cristina Zavalloni pianoforte Francesco Lotoro, violino Fabrizio Signorile, clarinetto Andrea Campanella, fisarmonica Vince Abbracciante, chitarra Leo Gallucci, violoncello Wu Hsueh-Ju. 

Il 2 marzo al Teatro Apollo la Compagnia Pippo Delbono porterà La gioia, un viaggio attraverso i sentimenti più estremi, come l’angoscia, la felicità, il dolore, l’entusiasmo. L’11 marzo sarà al Paisiello il progetto di Franco Ungaro, Humana vergogna, performance di teatro e danza con la regia di Silvia Gribaudi e un cast selezionato tra i partecipanti al workshop di Campi Salentina (3-7 novembre 2018) e alla residenza artistica di Skopje (26 novembre-15 dicembre 2018). Dal 12 al 16 marzo il Convento degli Agostiniani ospiterà Sicilia, della drammaturga, attrice e regista francese Clyde Chabot, che si interroga sul tema dell’immigrazione italiana. Il 16 marzo, al Paisiello, Anna Della Rosa darà al personaggio di Maria in Accabadora, tratto dal romanzo Michela Murgia, Premio Campiello 2010, mentre il 27 marzo con L’abisso approderà in scena lo spettacolo tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio editore) di Davide Enia. 

Aprile vedrà in cartellone cinque spettacoli, aprendosi mercoledì 3, al Teatro Apollo, con Tempesta di Aterballetto (nella foto), le cui musiche recano la firma illustre del leader dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi, che le ha appositamente composte trasformando in note le parole di Shakespeare; mentre il 9, sempre all’Apollo, i Familie Flöz porteranno il loro teatro fatto di gesti, senza parole, con Dr Nest, il nuovo lavoro incentrato sulle fragilità del destino umano. Per gli appuntamenti del’11, del 17 e del 24 aprile al Teatro Paisiello ci saranno la Compagnia del Sole con Il Miles gloriosus di Plauto, sulle avventure del soldato Pirgopolinice; Ippolito Chiarello con i racconti, le canzoni, le parole che rendono omaggio alle star scomparse nel loro ventisettesimo anno di età del Club 27; Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno con Il paese che non c’è. Viaggio nel popolo delle montagne, dedicato alla storia del popolo curdo. 

In chiusura il 9 maggio al Teatro Apollo, La scortecata, il lavoro della regista e autrice palermitana Emma Dante, liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, e il 17 maggio Napul’è con Pino Ingrosso, che regalerà al pubblico una serata all’insegna delle melodie del ‘900 napoletano. 

 

Claudia Mangione 



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