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A scuola di business con il Liceo "Capece"

[09/03/2018] MAGLIE

A scuola di business con il Liceo "Capece"

Simulazione d'impresa e ideazione di start-up su progetti innovativi ed ecosostenibili: queste le attività che gli allievi svolgono nell'ambito dell'alternanza scuola/lavoro 

 

In un periodo di crisi economica e di bassi tassi di occupazione l'educazione all'autoimprenditorialità sembra essere una possibile risposta per le giovani generazioni che devono inevitabilmente fare i conti con la difficile sfida dell'orientamento al lavoro. In ambito educativo questo significa sviluppare negli studenti di tutte le età le competenze e la mentalità necessarie per trasformare le idee creative in azioni imprenditoriali e sostenere così anche lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupabilità. 

Il Liceo Classico Statale "F. Capece" di Maglie non ha perso tempo per mettersi al lavoro, e difatti ha previsto che le attività di alternanza scuola/lavoro -previste dalla legge n. 107/2015- vengano sviluppate sotto forma di simulazione d'impresa attraverso una metodologia didattica esperienziale che consente agli studenti di emulare tutte le fasi concernenti l'individuazione di una idea di business, lo sviluppo di un business plan, la costituzione e la gestione delle derivanti start-up. 

"Nelle loro attività di simulazione -dichiara la dirigente scolastica Gabriella Margiotta- gli studenti, guidati dal docente referente dell'alternanza scuola/lavoro Tommaso Scorrano, si confrontano con aziende reali che costituiscono modelli da emulare. I giovani liceali, impegnati nell'attività di individuazione della business idea e di sviluppo del business plan, dimostrano costantemente entusiasmo e massimo impegno, riuscendo ad individuare idee d'imprese altamente innovative ed ecosostenibili. Solo per fare alcuni esempi, si cimentano nella progettazione di un bioparco con annessa palestra, alimentato attraverso l'energia fotovoltaica e cinetica prodotta dall'utilizzo delle attrezzature sportive, o di prodotti cosmetici realizzati attraverso l'allevamento ecosostenibile di lumache o, ancora, di cover per dispositivi elettronici prodotti attraverso l'utilizzo di materie plastiche riciclate. In aggiunta gli studenti realizzano un elaborato multimediale nelle varie lingue europee e in cinese -conclude Margiotta-, volto alla valorizzazione e alla riscoperta delle proprie radici culturali, nell'ottica di migliorare la conoscenza del territorio di appartenenza". 

 

Serena Merico 



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