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A rischio il Centro Diabetologico del "Ferrari"

[30/11/2018] CASARANO

A rischio il Centro Diabetologico del "Ferrari"

Sono sul piede di guerra i componenti del Movimento Diabetici del Salento per la scelta della Regione Puglia che obbligherebbe i pazienti a rivolgersi alle Asl di Brindisi o Taranto per le cure a base di insulina 

 

Non trova pace l’ospedale “Ferrari” di Casarano. A essere sotto i riflettori ora è il Centro Diabetologico che, per determina dirigenziale della Regione (datata 13 novembre scorso) non è rientrato in quelli indicati come di primo o secondo livello costringendo, nonostante abbia rappresentato finora un punto di riferimento anche come ambulatorio di transizione, a enormi disagi sia i pazienti che il personale medico. 

Le proteste, guidate da un comitato spontaneo che ha radunato intorno al polo ospedaliero numerosi partecipanti ad un sit-in nella giornata di mercoledì 21 novembre, si basano innanzitutto sul valore del Centro, sulla sua efficienza e importanza nella cura dei malati. Obiettivo primario è quello di salvare l’esistenza dello stesso. “Il diabete di tipo 1 -hanno dichiarato dal Movimento Diabetici del Salento- è una patologia autoimmune che causa la distruzione delle cellule del pancreas che producono l’insulina”. L’insulina somministrata dall’esterno, quindi, è l’unica terapia in grado di affrontare tale problematiche. Inoltre l’autodeterminazione della glicemia è l’unica possibilità per gestire al meglio la somministrazione di insulina e quindi “ogni forma di ausilio tecnologico in grado di migliorare la condizione dei pazienti risulta indispensabile”. Purtroppo, però, fanno notare i malati e i loro portavoce se alle complicazioni derivate dal diabete si aggiungono quelle del sistema sanitario che, invece di agevolare, rende più difficili i sistemi di cura, aumentando il raggiungimento dei centri, tutto il percorso di guarigione diviene complesso.

Il problema non nascerebbe nell’immediato per chi già è seguito da un ausilio tecnologico, che continuerebbe ad avere le cure, ma per i pazienti che avranno una prescrizione ex-novo. Questi ultimi saranno costretti a rivolgersi alle Asl di Brindisi o Taranto. La dottoressa Gabriella Cretì, direttrice sanitaria del nosocomio di Casarano, riportando una dichiarazione del direttore generale dell’Asl Lecce, sempre nei giorni scorsi avrebbe usato parole possibiliste: l’attività del centro diabetologico al centro del dibattito potrebbe continuare a funzionare nonostante non sia compreso tra quelli di primo e secondo livello indicati dalla Regione. 

Dal Movimento fanno sapere però che la battaglia, appena iniziata, sarà lunga e importante. La possibilità di avere, in provincia, senza recarsi a Brindisi o Taranto, un centro così specializzato è vitale per chi deve sottoporsi alle cure.

 

Marco De Matteis 



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