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A passo di danza intorno a "La giara"

[02/03/2018] SPETTACOLI

A passo di danza intorno a "La giara"

Il Balletto del Sud porta in scena a Lecce la trascrizione coreografica della novella di Pirandello, per l'occasione con la voce narrante di Sebastiano Lo Monaco e le scenografie di Ercole Pignatelli 

 

Al Teatro Apollo di Lecce il 2 e 3 marzo il Balletto del Sud presenta la nuova versione dello spettacolo La giara con le coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Alfredo Casella. Lo spettacolo è la trascrizione coreografica della nota novella di Luigi Pirandello, pubblicata nel 1917 nella raccolta "Novelle per un anno" e recentemente ampliata in occasione del 150° anniversario dalla nascita dello scrittore. 

Il Balletto del Sud, oggi considerata "la migliore compagnia italiana, di un genere accademico narrativo", presenta la sua versione ideata da Franzutti, direttore della compagnia e tra i più apprezzati del panorama nazionale, il quale ha inserito nello spettacolo testi dalla novella arricchendolo grazie alla collaborazione con il rinomato attore Sebastiano Lo Monaco e il celeberrimo artista Ercole Pignatelli al quale sono affidate le scenografie. La partecipazione di Sebastiano Lo Monaco nel ruolo del narratore accompagna gli spettatori nella comprensione della novella e dell'universo pirandelliano, mentre incorniciano la scena e rendono l'atmosfera suggestiva ed altamente evocativa le opere del maestro Pignatelli. 

La storia, rappresentata nel balletto, ripercorre con umorismo molti dei temi cari allo scrittore premio Nobel per la letteratura nel 1934, tra cui la molteplicità dei punti di vista, l'ambiente siciliano, i conflitti interpersonali, l'ineluttabilità del fato che riporta la novella alle tragedie dei miti greci. Nel balletto, come nella novella, traspare chiaramente la tematica della "roba", ripresa dal Verismo verghiano, descritta con il morboso attaccamento di don Lolò ai beni materiali (la giara, nello specifico), ma la sua funzione nella commedia supera la visione del realismo verista, creando invece un effetto tragicomico. 

Alla figura del ricco padrone don Lolò (il primo ballerino Carlos Montalvan) viene contrapposta quella di zi' Dima (l'attore Andrea Sirianni), il distratto "gobbo conciabrocche", privo di poteri e risorse materiali, ma consapevole della dignità del lavoro che egli esegue con onestà e scrupolo. Nel rapporto antitetico tra le due figure si inseriscono gli altri personaggi della storia: la figlia Nela, il giovane spasimante Luigi e i contadini che divengono, tra danze e tarantelle, personaggi unici.

 

Clara Scarciglia 



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