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A Palazzo dei Domenicani si celebra "Un secolo d'Azzurro"

[30/05/2019] CASARANO

A Palazzo dei Domenicani si celebra "Un secolo d'Azzurro"

Fino al 3 giugno sarà possibile ammirare la mostra itinerante che ripercorre oltre 170 anni di storia della Nazionale Italiana di calcio 

 

È arrivata a Casarano, dopo le tappe pugliesi di Taranto e Bari, “Un secolo d’Azzurro”: una mostra itinerante sulla Nazionale Italiana di calcio. Tutti gli sportivi, appassionati e curiosi hanno la possibilità fino al 3 giugno, presso il Palazzo dei Domenicani, di assistere a una raccolta di documenti, cimeli, testimonianze e tanto altro per assaporare da vicino la leggendaria storia dei calciatori, allenatori e altri simboli che hanno difeso i colori dell’Italia. L’evento è curato da Mauro Grimaldi, consigliere delegato di Federcalcio, e promosso dall’Associazione Sant’Anna col patrocinio di F.I.G.C. e del Museo del Calcio di Coverciano, ed è attualmente la più grande mostra antologica d’Italia sulla storia della Nazionale. Una collezione praticamente unica di oltre 200 pezzi che vanno dal 1834 al 2006, anno impresso nella memoria di tanti italiani che ricordano le immagini di Cannavaro che alza la Coppa del Mondo al cielo. 

Numerosi i palloni presenti, da quello “a spicchi d’arancia” e “buttonless” con i quali si giocava nel campionato italiano 1898; a quello “Federale 102” usato nel secondo Mondiale della storia, quello che ci ha visti campioni nel 1934; dal “Top Star” del 1958 che ha avuto l’onore di essere preso a calci da Pelè, poi divenuto campione del mondo; al “Tango Espana” del Mundial 1982 con la dedica fatta da Marco Tardelli. Gli appassionati potranno anche assistere ad una esposizione di magliette ufficiali, una carrellata per capire meglio come cambiano negli anni i tessuti, il colore, lo stile. Dalla lanetta pesante degli anni 30, all’ultra aderente Kappa Kombat, dalla tristellata di Paolo Rossi alla Nike di Paolo Maldini, passando per la Diadora e ovviamente per la tuta Mundial di Enzo Bearzot.

Anche le pagine storiche del Corriere dello Sport, della Gazzetta dello Sport e di altri quotidiani e riviste che parlano di calcio. Inoltre sarà possibile ammirare la prima stampa inglese pubblicata nel 1834. Il football, ovviamente, la faceva da padrone. Tra le rarità presenti anche la corrispondenza tra Federcalcio e Costa Crociere impegnate a organizzare il viaggio per Brasile 1950, all’indomani della terribile strage di Superga.

 

Marco De Matteis 



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