Sei in: Home»Comuni»Tricase

275, scontro su tracciato

[19/10/2018] TRICASE

275,  scontro su tracciato

Sulla vicenda interviene il sindaco Carlo Chiuri: “Inaccettabile far ricadere su Tricase la mancata realizzazione della nuova Statale. Fondamentale mitigare l’impatto dell’opera”

 

Spalle al muro per Tricase nell’aut aut della Regione: o l’Amministrazione comunale decide il tracciato sul quale ospitare la nuova statale 275 o a farlo saranno gli altri sindaci, quasi tutti favorevoli all’opzione Ovest. Il bivio della questione “transito dal versante Est o Ovest della città”, nasce da uno stop: quello della comunità ostile al progetto da entrambe le sponde. La 275 è infatti concepita come una strada di categoria B con tutto ciò che ne discende in termini di impatto sul territorio, come ampliamenti della carreggiata, ponti e complanari. 

I progetti in predicato sono quello che vede la Statale lambire il lato ovest del Comune di Tricase, che transita dalla zona industriale e da Lucugnano, evitando, a differenza del vecchio progetto a quattro corsie (ora ridotte a due), contrada Matine per l’ipotesi di discariche tombate, e la casa del Pellegrino (baluardo di chi in questi anni si è opposto alla Statale). L’altra opzione, sarebbe far passare il tanto contestato tracciato dalla provinciale nota come “Cosimina”. Una soluzione all’apparenza ottimale, ma tutt’altro che pacifica, visto il poderoso impatto che la classificazione di categoria B della statale comporta e dunque mal digerito dalla popolazione limitrofa. 

Di fronte alla perentorietà della Regione Puglia sul commissariamento decisionale che pende in capo al Comune, il sindaco Carlo Chiuri non ci sta e fa notare che il progetto è in ballo da ben 25 anni, costellati di errori e ritardi che hanno fatto sì che in nessuna parte del territorio salentino coinvolto si fosse dato principio all’opera. “Oggi dunque non è in alcun modo concepibile accollare lo stallo al Comune di Tricase -ha dichiarato il primo cittadino-. Dunque l’Amministrazione presenterà le proprie proposte progettuali, ma non prima di aver mitigato l’impatto dell’opera e arrivare ad una soluzione ottimale. Non faccio passare la strada da nessuna parte, se prima non sento le associazioni e la popolazione. In relazione all’atteggiamento della Regione Puglia c’è poi da capire -conclude Chiuri- se qualcuno ha già deciso; in questo caso è bene che fosse detto a chiare note”.Bocche cucite invece sull’ipotesi di dimissioni. Per ora, dunque appare ancora sfocata la svolta nella vicenda SS275.

 

M. Maddalena Bitonti 



«Indietro
Shadi Fathi L'intervista della settimana
Shadi Fathi

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising