Sei in: Home»Rubriche»Primo Piano

#iorestoaperto: la (breve) disobbedienza civile del cinema di Taviano

[30/10/2020] PRIMO PIANO

#iorestoaperto: la (breve) disobbedienza civile del cinema di Taviano

Aveva promesso di tenere aperto il suo cinema per protesta contro il Dpcm che ne impone la chiusura, ma alla fine ha dovuto cedere tutelare dalle sanzioni, oltre a sé stesso, anche i dipendenti e gli spettatori 

 

Dopo le manifestazioni di protesta dei giorni scorsi promosse da varie categorie, il prossimo fine settimana sarà la volta dell’intero settore della cultura, danza, musica, cinema, teatro a scendere in piazza per protestare contro il nuovo Dpcm anti-Covid che, per contrastare l'emergenza sanitaria in corso, di fronte alla seconda ondata di contagi impone la chiusura fino al 24 novembre e per gridare a gran voce che le discipline artistiche non sono né secondarie, né di minore importanza sia per valore economico sia per valore culturale.

Un coro compatto e unanime di dissenso come non c’era mai stato prima, motivato dai tremendi sacrifici patiti dall’inizio della pandemia e dal sostegno dei numeri che, come ha reso noto l’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 3 ottobre su quasi 350mila spettatori (per quasi 3mila spettacoli dal vivo) si è registrato solo un caso di positività al Covid-19.

Un coro a cui si è unito anche Antonio Mosticchio, gestore del Multiplex Fasano di Taviano che nei giorni scorsi ha espresso in modo eclatante tutta la sua disapprovazione definita dallo stesso di “disobbedienza civile”: “Appurato che non esistono evidenze scientifiche di focolai dovuti a cinema e teatri -aveva dischirato il gestore del cinema all’indomani della pubblicazione del Dpcm- che da sempre sono stati i luoghi più sicuri in quanto garantiscono il mantenimento della distanza di sicurezza, l'uso delle mascherine, il continuo ricambio di aria e la sanificazione dei posti a sedere, si è deciso di adottare un comportamento di disobbedienza civile. E allora il cinema resterà aperto fino a quando non vi sarà una chiusura forzata. Noi resteremo aperti -prometteva-, perché in questo momento storico il cinema è più che mai una forma di evasione e di arte che garantisce intrattenimento e apporto terapeutico in un periodo di forte stress psicologico”.

Una posizione forte sulla quale però Mosticchio ha dovuto fare un passo indietro ritirando il cartello con su scritto "Io resto aperto”, posto all’ingresso del cinema. Un ripensamento determinato dall’aver preso atto di una sanzione, prevista in caso di mancata chiusura, dai mille ai 5mila euro per l’esercente e di 400 euro a testa anche per gli avventori. “Con me sarebbero stati multati anche i miei dipendenti -ha affermato Mosticchio con amarezza-. Stando così le cose da solo non posso fare altro che chiudere, non ho le forze economiche per difendermi”. 

Una risposta, per lui e per le migliaia di operatori del settore, si spera si trovi nel Decreto Ristori per le attività colpite dal nuovo Dpcm, approvato in Consiglio dei Ministri martedì scorso, che nello specifico prevede, entro il 15 novembre, la corresponsione di indennizzi che saranno parametrati a quanto incassato già in primavera dopo il primo lockdown ma che, chiarisce il testo, non potranno in ogni caso superare i 150 mila euro. In particolare, il contributo per i cinema potrebbe raggiungere il 200% del contributo a fondo perduto avuto ad aprile. Un intervento immediato a sostegno di chi è stato ulteriormente colpito dalle nuove restrizioni, invocato a gran voce da tutti e rispetto al quale il premier Conte, rispondendo alla lettera aperta del maestro Riccardo Muti, ha dichiarato di aver subordinato l’apposizione della propria firma al Dpcm del 26 ottobre. 

La speranza ora è che queste misure arrivino velocemente e siano sufficienti per consentire al Multiplex Fasano di Taviano e a tutti gli altri cinema del nostro Paese di poter riaprire le loro porte.

 

Pasquale De Santis 



«Indietro
Stefano Scuro L'intervista della settimana
Stefano Scuro

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising