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"Maglie al buio. Quanto mi costi?"¯: il servizio di pubblica illuminazione contestato dall'opposizione

[25/01/2019] MAGLIE

"Maglie al buio. Quanto mi costi?"¯: il servizio di pubblica illuminazione contestato dall'opposizione

Presentato nei giorni scorsi in Consiglio comunale il report redatto dalla Commissione Controllo e Garanzia presieduta da Francesco Chirilli

 

Dopo la diffusione tra i cittadini (ne avevamo parlato sul numero dello scorso 22 dicembre) i consiglieri comunali di minoranza del Comune di Maglie hanno esposto all'assise i risultati del controllo svolto dalla Commissione Controllo e Garanzia, presieduta da Francesco Chirilli, sull’appalto di esecuzione del servizio della pubblica illuminazione e contenuti nell'opuscolo “Maglie al buio. Quanto mi costi?”.

Antonio Giannuzzi, Mario Andreano, Sabrina Balena, Antonio Izzo e lo stesso Chirilli hanno evidenziato in particolare come l’appalto voluto dall’Amministrazione comunale abbia gravato notevolmente sul bilancio comunale, in quanto le migliorie offerte dall’impresa non sono state trasferite nel contratto d’appalto (nuovi pali artistici, ristrutturazione di spazi verdi, ecc.), con conseguente aumento dei costi dei lavori a carico dell'Amministrazione comunale, così come previsto dalle clausole. Precisamente, da 640mila euro si è giunti a 867.947, 55 euro, “con un costo dell’energia fornita dal Mercato di Salvaguardia maggiorato, a causa della morosità, degli interessi e delle penali nonché con Riserve iscritte in contabilità per un totale di 600.191 euro”, come si legge nel documento redatto dalla commissione. 

La presentazione di fronte al Consiglio comunale si è concentrata anche su altre anomalie l’aumento del costo dei pali da 1.300 euro a più di 3.500 euro ciascuno, la riduzione degli stessi pali da 356 a 311 (compresi quelli installati dalla prima ditta aggiudicataria dell'appalto, prima che il Consiglio di Stato accogliesse il ricorso della ditta oggi incaricata dei lavori), la sostituzione di 15 controllori elettronici di potenza dell’impianto con semplici kit alimentatori biregime e la cessione dei certificati energetici all’impresa. 

A far da cornice a questo quadro, l'opposizione consiliare pone l'accento sullo stato odierno dei lavori, ancora in corso a fronte del termine originario previsto per il 30 settembre 2015. “Nel frattempo -recita una nota congiunta dei consiglieri di minoranza- la Città viene sovente lasciata al buio dall’appaltatore che lamenta il mancato pagamento dei maggiori consumi rispetto a quelli contrattuali, il Sindaco denuncia l’appaltatore per interruzione di pubblico servizio, la Procura di Lecce apre un’indagine sulla regolarità dell’appalto, i cittadini vessati attendono che si faccia chiarezza sulla vicenda”. 

 

Alessandro Chizzini 



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