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"Lasciati da soli nella lotta al randagismo": la denuncia di Zampalibera

[06/03/2020] MAGLIE

"Lasciati da soli nella lotta al randagismo": la denuncia di Zampalibera

La sezione magliese dell’associazione animalista sottolinea la scarsa collaborazione e le inadempienze delle norme regionali da parte dell’Amministrazione comunale 

 

Tredici anni di lotta al randagismo sul territorio di Maglie che hanno ridotto il numero dei cani ricoverati presso la struttura convenzionata del canile/rifugio di Corigliano d’Otranto da 130 a poco più di una decina di unità. Questo è solo uno degli importanti risultati ottenuti dalla sezione magliese di “ZampaLibera”, un’attività che, però, rischia di interrompersi a causa della scarsa collaborazione fornita dal Comune di Maglie: questa è almeno la denuncia di Adele Maruccio, referente locale di “ZampaLibera” che spiega come “gli innumerevoli sforzi da parte dell’associazione di interloquire con l’Amministrazione e soprattutto con il funzionario delegato al randagismo, il Comandante della Polizia Municipale, non hanno portato a nessun risultato concreto”. 

Adele Maruccio sottolinea come l’Amministrazione comunale magliese abbia troppo spesso intrapreso iniziative di propria volontà senza informarne l’associazione. Un episodio ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “Avevamo avviato l’iter per l’affido di cinque cuccioli, per poi accorgerci che due di essi erano già stati dati in adozione dall’Amministrazione, senza che noi ne sapessimo nulla. Ci siamo così dovuti scusare con gli adottanti che avevamo individuato, provenienti dal Nord Italia, rimediando una magra figura. Tramite Facebook, poi, abbiamo scoperto che uno dei soggetti scelti dal Comune aveva rinunciato all’affido dopo appena cinque giorni e quando avevamo trovato una nuova sistemazione, il cucciolo è purtroppo morto investito”. 

La scorsa settimana l’associazione ha così protocollato una nota nella quale denuncia le inadempienze dell’Amministrazione comunale, inviandola per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, e nella quale si fa riferimento anche all’art. 4 della Legge Regionale n. 2/2020, che obbliga i comuni ad avviare convenzioni con associazioni animaliste iscritte all’Albo regionale. Nonostante questo, però, l’associazione tiene aperta ancora una porta: “Nei giorni scorsi abbiamo presentato all’Amministrazione una nuova proposta di collaborazione, per la quale attendiamo ancora una risposta”. 



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