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"Araba fenice", occhi puntati su Colacem

[26/01/2018] GALATINA

"Araba fenice", occhi puntati su Colacem

Il Coordinamento Civico Ambiente e Salute chiede con urgenza l'adozione di provvedimenti per fermare gli impianti coinvolti nell'indagine della Magistratura e il diniego al rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale nei confronti di quello che viene definito "un vetusto e gigantesco opificio insalubre", ovvero il cementificio Colacem. 

Il Coordinamento ha apprezza il lavoro della Magistratura che nell'ambito dell'indagine chiamata "Araba fenice" ha sequestrato, col decreto della DDA, alcune aziende, per gravi illeciti, in diverse regioni d'Italia, tra cui la Puglia: oltre alla Produzione Enel, anche Calcestruzzi Spa, Ciccarese Calcestruzzi, Colacem e F.lli Coricciati (le indagini arrivano dopo anni di denunce fatte da associazioni, cittadini e altri enti sullo smaltimento e utilizzo illecito di rifiuti nei cementifici salentini). Quella che non viene apprezzata però è l'attività della politica provinciale, troppo cauta se non distaccata, nei confronti di un problema che investe la salute dei cittadini. 

I membri del comitato puntano il dito sulla situazione di Colacem, affermando che già nel marzo del 2017, nell'ambito della Conferenza dei Servizi, era emerso il problema del flusso di ingenti quantitativi di ceneri provenienti da Cerano, potenzialmente contaminate da sostanze pericolose. 

 

Marco De Matteis



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